ipercorpo 2015

 

PRESIDIO

dal 28 al 31 maggio 2015 _ Fabbrica delle candele, Palazzo Romagnoli, Galleria Marcolini _ Forlì



- Presentazione -

Immaginare  avamposti,  spazi di resistenza avanzati, occuparsene prima ancora di occuparli. Aprire il portone di un cinema chiuso, salire su una terrazza e proiettare un film. Trasformare  un  quartiere abbandonato, un angolo di strada, una panchina. Far seguire all’immaginazione un’ azione che continui a inseguirla, tener duro durante la scalata. Come un alpinista estremo che nel rischioso attacco a una nuova via, e nella sua riuscita, realizza un atto estetico prima ancora che esplorativo.

Abbiamo interrotto la nostra presenza nel luogo che ci ha spinti a portare il festival dalla campagna alla città, l’Ex Deposito ATR.  Stiamo lavorando perché sia un’ interruzione temporanea e nel frattempo decidiamo di rimanere in città. E’ lì che il teatro ha il suo luogo fondativo. Gli spazi che ci ospitano (Fabbrica delle Candele, Palazzo Romagnoli, la nuova Galleria Marcolini) sono idealmente una forma di presidio in centro storico e ci permettono di continuare a delineare i campi di indagine che abbiamo sviluppato nel tempo: teatro di ricerca, musica e arte contemporanee. Siamo inoltre convinti che solo un continuativo confronto con la dimensione internazionale possa far circolare aria nuova e per questo da due anni ospitiamo direttori di altri festival inserendoli in un’apposita piattaforma internazionale.

“A vent’anni non hai tempo per la legalità dei burocrati che hanno tirato il freno a mano e inchiodato il mondo” scrive Ascanio Celestini. “Figuriamoci a dieci”, gli risponderei. Dieci sono gli anni di esistenza di Ipercorpo a Forlì, oltre alle due edizioni romane. Se li devo pensare tutti assieme direi che l’azione più significativa che abbiamo svolto si può riassumere proprio in questa parola: presidio. Anche ora che gli spazi su cui tanto abbiamo lavorato ci sono temporaneamente preclusi. 

Dunque è tutto nel presidio di spazi il nostro lavoro? No, io non credo. Grazie agli artisti che puntualmente accettano il nostro invito per ragioni di senso di appartenenza e non certo economiche continuiamo a essere portatori di bellezza, se per bellezza intendiamo qualcosa di drastico, a tratti violento, certamente incomprensibile nelle sue forme più alte, capace di catturarti, di portarti là dove tu non sai. Continuare spasmodicamente a cercare, come rabdomanti, le condizioni affinchè questo possa avvenire. Ecco la nostra più autentica forma di presidio.  

Claudio Angelini


- Italian Performance Platform -

_The Italian Performance Platform has come to its third edition, which bears witness to our intention to meet one of the challenges of this time of crisis in our field: finding new opportunities to circulate the work of some of the most interesting Italian theatre companies, at the same time providing international festival directors with a small but precious outlook on the Italian scene. Hosted by Ipercorpo, the IPP is a two-day event during which festival organizers can see artists on stage, meet them after their shows, and look at the dance videos that have won the Italian contest, La Danza in 1 Minuto (“Dance in 1 minute”). The IPP is a thoroughly original mix of different experiences: my own experience as an art consultant, and the experience of Città di Ebla as the organizer of the Ipercorpo festival, which in the past few years has gained renown both among audiences and artists.

Mara Serina - Iagostudio eventi e comunicazione

_Italian Performance Platfrom raggiunge la sua terza edizione, frutto del desiderio di accettare una sfida in tempo di crisi: trovare nuove opportunità di circuitazione per alcune interessanti compagnie italiane e offrire ai programmatori di festival internazionali un piccolo ma prezioso osservatorio sul panorama italiano. IPP è una espressione del festival Ipercorpo che con questo progetto ha ritagliato al proprio interno una due giorni in cui gli addetti ai lavori, dopo aver presentato la loro realtà in un contesto di reciproco scambio, possono vedere gli spettacoli, incontrare gli artisti in scena e vedere i video di danza vincitori del contest italiano La Danza in 1 Minuto. L’identità originale di IPP, nasce da una felice combinazione di esperienze: la mia di consulente artistica, e quella di Città di Ebla, capace negli anni di dar vita ad un festival molto seguito dal pubblico e amato dagli artisti.
Mara Serina - Iagostudio eventi e comunicazione

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ONE MINUTE DANCE - Videos

Ipercorpo15, in line with the festival’s route dedicated to video art, hosts a screening of some of the best videos of the Italian contest “One Minute Dance”. Inspired by the Dutch festival Cinedans, “One Minute Dance” is organized by Coorpi, Coordinamento Danza Piemonte, and invites everybody to answer the question: “What is dance for you?” The screening will show the best of Italian creativity but its aim is also to invite each spectator to create his or her video and participate because dance is a passion and there's nothing better than to be captured by dance.

Synergia – ZONECREATIVE
Viewpoints - VIOLA PANTANO
Neuroestetica - ANDREA ORLANDI
Immobile=I'm mobile – ADRIANO MAINOLFI (Lazio)
Cosa non è danza - CATERINA SALVADORI / MARIASOLE BRUSA
Costruire il corpo - CATERINA MANNI
Kata - ANTONIO LE FOSSE
Venus - CARMELO BRUSTIA
Su misura – AUGENBLICK

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Italian Performance Platform Short

Guest companies by Silvia Mei - 30 may 5.30pm

_And for the third time over, for the IPP we have selected companies that carry out particularly refined research. The selection was not made in an elitist perspective, but was the result of a careful evaluation of companies' conceptual density, technical and linguistic ability, and clarity of results. Without following a single fil rouge, nonetheless the projects we are presenting all seem to share a feature that is recurrent in most contemporary poetics – genre drift. All IPP 2015 artists and companies, though formally belonging to discrete areas (dance, image theatre, or figurative theatre), actually cross over the borders of such areas. Partly thanks to technical rigour and skill (perhaps stemming from typically Italian craftsmanship), these projects appear blatantly and convincingly non-territorial without seeming foreign to theatre or their own specific codes and languages.
Silvia Mei

_Anche quest’anno la sezione delle compagnie ospiti vuole offrire e garantire una selezione sempre più “raffinata” e “ricercata”. Non è secondo criteri elitari che si individuano annualmente i gruppi di ricerca bensì sulla base di una stima che contempli la densità  concettuale all’intersezione di perizia tecnico-linguistica e chiarezza sul piano dei risultati. I progetti artistici selezionati non hanno tratti comuni, rilevano però una costante nelle poetiche contemporanee che è la deriva dei generi. Gli artisti e le compagnie qui ospiti si inseriscono, anche solo formalmente, in aree etichettabili e riconoscibili
(danza, teatro immagine, teatro di figura) tuttavia ne prevaricano l’estensione. Anche in virtù di un rigore tecnico e di una competenza artigiana (tutta italiana), questi progetti riescono a invocare una inevitabile extraterritorialità senza però risultare stranieri al teatro o agli specifici linguaggi che praticano.
Silvia Mei

Garten Teatro: gartenteatro.it 
Manimotò: manimototeatro.wordpress.com
Simona Bertozzi: simonabertozzi.it

 - Artisti - 

 ___ TEATRINO GIULLARE ___

Finale di partita                                                       

28.29 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● h 21

teatrino giullare

Di: Samuel Beckett ● Diretto e interpretato da: Teatrino Giullare ● Scenografia e pedine: Cikuska ●
Maschere: Fratelli de Marchi ● Produzione: Teatrino Giullare

_Uno spettacolo rivelazione, vincitore del Premio Nazionale della Critica e Premio Speciale Ubu, una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le edine e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento.

_A sensational show, winner of a National Critics Award and an Ubu Special Award. A chess game where actors are both players and chess pieces moving on the stage of one of the most significant and mysterious plays in 20th century drama.

teatrinogiullare.it

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 ___ DEWEY DELL ___

Live concert

28.29 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● h 22

 Dewey Dell

Sound: Black Fanfare, Dewey Dell

_Dewey Dell presenta un concerto in cui il movimento dei musicisti è legato allo spostamento e allo stratificarsi di vari suoni percussivi, teso verso la creazione di un unico organismo ritmico.

_The concert, presented by Dewey Dell, is played by artists who follow the sound tide of several percussions, striving towards a single rhythmic body.

deweydell.com

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___ CITTA' DI EBLA ___

Michelangelo Suite

30.31 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● h 21

Suite Michelangelo

 Musiche: Sostakovic su sonetti di Michelangelo ● Ideazione: Claudio Angelini e Elisa Gandini ● Regia: Claudio Angelini ● Pianoforte: Shizuka Susanna Salvemini ● Baritono: Riccardo Fioratti

_"Un corpo a corpo col corpo, il più tragico e inesorabile che la storia della poesia conosca”. Così Giovanni Testori definiva il lavoro poetico di Michelangelo. Forse per questo Sostakovic, ormai alla fine dell’esistenza, vi precipita dentro, si ritrova, ripropone quel corpo a corpo dando ai testi una volumetria musicale. Claudio Angelini

_The most tragic and inexorable grapple with the body that is known to the history of poetry”. This is how the Italian playwright Giovanni Testori defined Michelangelo’s verses. Perhaps this is the reason why Sostakovic, at the end of his life, plunged into them, found himself in those lines and rendered such grapple through his space-filling music..

cittadiebla.com

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___ GRUPPO NANOU ___

Doppio sogno - Strettamente confidenziale

28.31 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● h 19 / 21

Doppio Sogno

Di: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci ● Con: Sissj Bassani, Anna Basti, Alessia
Berardi, Marco Maretti, Anna Marocco ● Suono: Roberto Rettura ● Scene: Giovanni
Marocco

_E’ il prototipo di un’opera museale coreografica: l’ospite / spettatore è invitato a scegliere il suo tempo di fruizione muovendosi liberamente, scegliendo il suo percorso con la possibilità di tornare sui suoi passi per continuare a smarrirsi nel suo desiderio di visitatore.

_Doppio sogno_strettamente confidenziale is the prototype of a ‘museum choreography’. Visitors/spectators are invited to choose their own pace while taking in the work – they can move freely in the performance space, retracing their own steps if they wish, possibly getting lost in the experience.

grupponanou.it

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___ BEDOSTI / OGGIANO ___

Das Spiel 

30.31 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● h 22.30

 Das Spiel

con: Antonella Oggiano e Alessandro Bedosti ● cura: Annalisa Zoffoli

_Conosco Antonella da molti anni ormai. Abbiamo danzato insieme diverse volte e penso di lei che sia una danzatrice misteriosa, segreta e infallibile. Sono incantato dal modo in cui si muove sulla scena. Mi piacciono la padronanza e la forza dei suoi gesti e quel senso di giustizia e delicatezza che emana dalla sua figura. Ho chiesto ad Antonella di seguirmi in una piccola impresa.

_I have known Antonella for several years now. We danced together a few times and I think she is a mysterious, secret and infallible dancer. I am enchanted by the way she moves on the scene. I like the control and power in her gestures, and that sense of justice and sensitivity that radiates from her figure. I have asked Antonella to follow me on a little journey.

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___ PAOLA BIANCHI ___

Without - Quintetto in solo

30.31 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● h 22

 Without

di e con Paola Bianchi ● luci Paolo Pollo Rodighiero ● elaborazione suono Paola Bianchi ● grazie a Francesca Divano, Stefano Murgia, Simona Sacchini, Movimento Centrale, Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del Teatro in Piazza ● grazie sempre a Ivan Fantini ● produzione FC@PIN.D’OC ● in collaborazione con AGAR ● con il contributo del Mibact e della Regione Sicilia

_Condizione fisicamente irraggiungibile ma potenzialmente realizzata nella visione, WITHOUT vede una sola figura agirne cinque. Il soggetto si colloca in una situazione di comunione fittizia; ogni figura percepisce l’intorno senza esperire la compagnia.

_In WITHOUT, visual imagery turns the physically impossible into reality – one single figure becomes five, in a fictional communion where each figure perceives its surroundings but not the other figures’ presence.

paolabianchi-it.blogspot.it

___ DARIO NERI ___

28.31 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● Piazzetta Corbizzi 9/30

dario neri

_Dario Neri, classe 74’, musicista polistrumentista e tecnico del suono. Tra i suoi progetti più importanti: “Macchine sonore” e “Chordae”. “Desideravo mettere in relazione i miei studi sul suono con le persone. Nelle case, al centro delle famiglie, nel momento di convivialità che ci si concede almeno una volta al giorno. Un tavolo, su cui prendere un caffè, lavorare, condividere tempo o prendersi il proprio. E’ un oggetto di design, uno strumento musicale o, semplicemente, un tavolo.”

_Dario Neri, born 1974, is a sound engineer and plays several musical instruments. Macchine sonore (“Sound machines”) and Chordae (“Chords”, in Latin) are two of his most important projects. “I wished to connect my sound research to people. I chose that moment of being-togetherness that every family enjoys at home, at least once a day. Like a table for drinking coffee, working, sharing or taking one’s own time. It can be a design object, a musical instrument, or just a table.

darioneri74@gmail.com

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 ___ BLIND CAVE SALAMANDER __

28 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● Piazzetta Corbizzi 9/30

blind cave salamander

_Julia Kent, Fabrizio ModonesePalumbo e Paul Beauchamp danno vita ad un terzetto internazionale ormai di culto. Le atmosfere paiono incarnare l’empasse in cui (tra distopia e ritorno al passato) ci troviamo. Il violoncello è collante organico, la chitarra graffia i muri mentre voce ed elettronica balbettano vocaboli che non intendono raccontare. Ma non c’è gerarchia, ogni suono o rumore entra ed esce dallo spettro acustico, si pone in primo piano per poi farsi sfondo. Consigliato anche ad occhi chiusi.

_Julia Kent, Fabrizio Modonese Palumbo and Paul Beauchamp are now a cult trio on the international scene. The atmospheres of their shows seem to mimic the dystopic nostalgia of our days. The cello acts as an organic glue that keeps together the wall-scraping guitar and the vocals that, just like the electrics, stutter words that are not intended for narration. There is no hierarchy, each sound and noise fades in and out of the acoustic spectrum, sliding from foreground to background. To be enjoyed with your eyes closed.

facebook/BlindCaveSalamander

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___ COSMETIC ___

29 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● Piazzetta Corbizzi 9/30

cosmetic

_Sono sulla scena dal 1996, con un'invidiabile onestà ed una tenacia senza paragoni. I Cosmetic scrivono davvero belle cose e i testi sono tutt’altro che ripiegati sul quotidiano, anche se da lì bisogna partire. Si chiama “Nomoretatto" la settima uscita discografica di Cosmetic. Un album ambizioso dove al consueto set di chitarre, bassi e batterie si aggiungono tastierine vintage e piano rhodes per dare al tutto una rotondità che sorprende. Carichi e godibilissimi.

_On the scenes since 1996 and still keeping their intellectual honesty with admirable stubbornness, the Cosmetic write astounding lyrics inspired by everyday experience without conceding to 'intimate' subjects. In their ambitious seventh album Nomoretatto the usual guitar, bass & drum set is completed by vintage pianolas and rhodes pianos for a surprisingly round sound. Pure power, pure pleasure.

cosmeticmusic.com
facebook/cosmeticmusic

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___ GIOVANNI SUCCI ___

30 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● Piazzetta Corbizzi 9/30

succi

_Compositore rock di parole, musica e immagini è nel contempo uomo di lettere, ideatore di letture ed eventi dedicati per lo più ad autori italiani del Novecento. Realizza il progetto “Caproni 2012” nell’anno del centenario della nascita del poeta, curando con metodo filologico applicato alla lettura l’incisione per sola voce de “Il Conte di Kevenhüller” (1986), ultima opera composta dall’autore in vita.

_Giovanni Succi is a rock composer of words, music and pictures. He is also a man of letters who promotes readings and events revolving mainly around 20th-century Italian authors. In his “Caproni 2012” project, launched on the 100th anniversay of Caproni's birth, he applies a philological method to the reading of the poet's last work, Il Conte di Kevenhüller (“The Count of Kevenhüller”,1986).

caproni.wordpress.com
soundcloud/giovannisucci

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___ LADA ___

30 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● Piazzetta Corbizzi 9/30

lada

_Terzetto “impro” proveniente dal collettivo amburghese Niedervolthoudini, attivo anche sul piano dell’arte figurativa, della grafica e dell’installazione. Con un’occhio al manuale del MIDI e uno all’attitudine punk danno vita ad una sintesi di avant-jazz, kraut-rock e minimalismo lo-fi. I concerti sono magnetici, sudati e piuttosto brevi. Facile farsi prendere dal viaggio.

_An improvised trio that stems from Hamburg's Niedervolthoudini collective, with side activities in the fields of figurative arts, graphics and installations. Their music stands at the crossroads between avant-jazz, kraut-rock and lo-fi minimalism, between MIDI files and a distinctly punk attitude. Their concerts are magnetic, sweaty and rather short. Enjoy the trip.

niedervolthoudini-promotion.com/lada

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___ MATITA ___

31 maggio 2015 ● [Fabbrica delle Candele] ● Piazzetta Corbizzi 9/30

matita

_Matita è un sorprendente progetto attivo dal 2009 e composto da piano elettrico e disegnatori ritmici. Vantano interventi ad Audiovisiva (Milano, 2009), Soulfood (Roma, 2012) e al Festival della Letteratura (Mantova, 2014). Complesse ritmiche di tradizione glitch-electronica suonate a penna e in dialogo con il piano elettrico. Un gioco serissimo.

_Started in 2009, Matita is an astonishing project involving an electric piano and rhythmic artists who have performed at Audiovisiva (Milan, 2009), Soulfood (Rome, 2012) and Mantua's Literature Festival (2014). Complex glitch-electronic rhythms are pencilled down, then sounded by the electric piano. A very serious game.

facebook/MatitaMatite
supermatita.org

- La Vita Materiale -

Nuovi appunti sulla collezione Verzocchi

Opere di Riccardo Baruzzi, Federico Pietrella, Davide Rivalta, Antonio Rovaldi
A cura di Davide Ferri


La Collezione Verzocchi, strettamente aderente al tema del lavoro, è un racconto organico della pittura italiana del dopoguerra e il ritratto di un’Italia che non c’è più: un paese agreste, semi-urbanizzato, in costruzione. 

La vita materiale, terza tappa di un percorso di riflessione sulla Collezione Verzocchi, iniziato due anni fa all’interno di Ipercorpo,  si interroga sulle forme di rappresentazione del lavoro nella nostra epoca, e nel farlo mette in controluce la collezione, dispiegandone il potenziale narrativo. Che cosa rappresentano, a distanza di più di cinquant’anni, le opere che parlano del lavoro nel nostro tempo? È possibile ipotizzare uno sviluppo della Collezione Verzocchi facendo i conti con uno scarto temporale così ampio? E cosa accade se quello scarto lo si traduce in un racconto per immagini? 

La vita materiale ospita i lavori recenti di quattro artisti italiani ma pone al centro quei dipinti della Collezione Verzocchi – la gran parte: immagini di contadini, muratori, artigiani, e anche artisti nello studio - che mostrano le mani e il corpo in azione, in attività, e che, descrivendo il lavoro come pratica quotidiana e sforzo fisico, rinviano all’idea di un fare molto concreto. Le opere di Riccardo Baruzzi, Federico Pietrella, Davide Rivalta e Antonio Rovaldi dialogano con questa dimensione di materialità diffusa che la collezione esprime.

Così i video di Antonio Rovaldi mostrano mani al lavoro, mani che toccano, modellano, forgiano, nel corso del processo di realizzazione di una scultura e di un dipinto; le sculture di Davide Rivalta, grandi animali in grado di riorientare l’immaginario dei luoghi, sono vere e proprie presenze per via delle loro superfici vibranti e contrastate; i dipinti di Federico Pietrella, realizzati con un comune timbro da ufficio, rinviano ad una abilità manuale che fa della pittura un racconto del tempo, delle giornate di lavoro; la performance di Riccardo Baruzzi, raccontano i suoni e i rumori del fare, dello studio dell’artista, e il processo pittorico come partitura musicale. 

La vita materiale è dislocata in quattro luoghi diversi - la Fabbrica delle Candele, sede degli spettacoli di Ipercorpo, la barcaccia dei Musei di San Domenico, la Galleria Marcolini, nuovo spazio per l’arte contemporanea in città, e Palazzo Romagnoli, dove è collocata la Collezione Verzocchi – che, attraversati in successione, ricompongono l’idea di un percorso unitario.

Infine nel pomeriggio di domenica, dalle 16.30, si svolgerà una tavola rotonda a cui sono invitati a partecipare i quattro artisti in mostra. Si tratta di un altro momento di riflessione sulla Collezione Verzocchi, ma anche sulle pratiche degli artisti in mostra, e su alcuni problemi che attraversano la storia dell’arte recente: il delicato equilibrio tra studio e post studio practices, tra l’artista depositario di un sapere manuale e l’artista riconducibile al mito duchampiano.

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antonio rovaldi

Antonio Rovaldi (Parma, 1975), vive e lavora a Milano. La sua ricerca si sviluppa attorno alla percezione del paesaggio e dei luoghi, al loro attraversamento fisico e mentale, e mette in relazione differenti media, come la fotografia, il video, la scultura ed il disegno. Nel 2006 Rovaldi ha vinto il Premio New York, nel 2009 è stato finalista al Premio per gli Amici del Castello di Rivoli e nel 2011 al Premio Strozzina. Tra le recenti mostre personali: _The opening day_ all’Hirshhorn Museum di Washington dc (a cura di Barbara Gordon), _New spaces for new eyes_ all’Iscp di New York (a cura di Francesca Sonara e Jess Wilcox) e _Mi è scesa una nuvola - Orizzonte in Italia_ al Museo MAN di Nuoro (a cura di Lorenzo Giusti).

pietrella

Federico Pietrella (Roma1973) vive e lavora a Berlino. Tra le principali mostre personali: smART-polo per l’arte, Roma, 2014; Galleria Giuseppe Pero, Milano, 2013; Galleria Civica G. Segantini, Arco, 2011; Assab One, Milano, 2006; Studio d’Arte Cannaviello, Milano, 2003. Le sue opere sono state esposte, in mostre collettive, in numerosi musei e spazi pubblici tra cui:  MART, Rovereto; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; American Academy, Roma; ZKM Museum für Neue Kunst, Karlsruhe; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Trento; Villa Manin, Passariano di Codroipo, (UD); GAM, Bologna; Fondazione Adriano Olivetti, Roma. Sta inoltre preparando una mostra personale per il Museo MACRO di Roma, in programma nel 2016.

rivalta

Davide Rivalta vive a Bologna, dove è  nato nel 1974. La vittoria del concorso per l’inserimento di un’opera d’arte nel cortile del Palazzo di Giustizia di Ravenna nel 1998 segna l’inizio della sua evoluzione artistica. 
Le sue opere sono state esposte in molti musei e spazi pubblici, tra cui: GAM, Bologna; MAN, Nuoro;  MARCA, Catanzaro; Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone; Galleria Civica, Modena; MAMBO, Bologna; Kunstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz; Strozzina, Firenze; Villa Romana, Firenze. Nel 2010, su invito di Pier Luigi Tazzi,  ha partecipato alla prima Aichi Triennale, Arts and Cities, a Nagoya. Del 2012 è invece la personale Terre promesse, a Ravenna, con sculture collocate in alcuni luoghi storici della città.

baruzzi

Riccardo Baruzzi (Lugo, 1976) utilizza principalmente il disegno e la pittura ma affianca alla pratica visiva una ricerca sul suono, che si sviluppa attraverso performance e in interventi installativi. Tra le mostre personali e collettive recenti: Oggetti su piano, a cura di Antonio Grulli, Fondazione del Monte, Bologna, 2015; Le leggi dell’ospitalità, Galleria P420, Bologna, 2014; Uno è come casa, Santarcangelo 14, Festival internazionale del teatro, Rimini, 2014; Plantel Renovado, (con Andrea Kvas) Spazio O', Milan, 2014; OO+OO, a cura di XING, Raum, Bologna (con Enrico Malatesta, sound performance), 2013; Zugzwang, Fabio Tiboni - Sponda, Bologna, 2011; Curva sopra lama, Arcade Fine Arts, Londra, 2010; Billy, sound performance, Codalunga, Vittorio Veneto, 2009.

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Material life ● New notes on the Verzocchi Collection
Works by Riccardo Baruzzi, Federico Pietrella, Davide Rivalta, Antonio Rovaldi
Curator: Davide Ferri

Revolving around the subject of work, the Verzocchi Collection sketches a coherent history of Italian post-WWII painting. It offers a portrait of Italy as it was soon after the war – a rural country, with few cities and largely under (re)construction.

The third chapter of a reflection on the Verzocchi Collection that started two years ago within Ipercorpo, Material life investigates the representation of work in our age by looking at the filigrees running through the collection, capturing their narrative potential. After more than 50 years, what kind of work emerges from the paintings collected by Verzocchi? Would it be possible, or worthwhile, to expand the collection after such a long time lapse? And what would happen if that lapse were translated into images?

Material life exhibits recent work by four Italian artists (Riccardo Baruzzi, Federico Pietrella, Davide Rivalta and Antonio Rovaldi) who draw inspiration from the kind of material, manual work depicted in most of the Verzocchi Collection – ploughing the fields, building brick walls, crafting objects or working at one's art in the studio. Just as in the 1940s and 1950s work was mainly depicted as hands and bodies in action, as daily practice and physical exercise, Antonio Rovaldi's videos show painting or sculpting hands at work, hands that touch, shape, mould. Davide Rivalta's sculpts large animals with vibrant, contrasted surfaces that force the visitor to reinterpret the spaces they inhabit. Federico Pietrella's paintings, made with a common office stamp, literally bear the mark of a manual skill that turns the pictures into a narration of the time spent at one's workplace. Riccardo Baruzzi's performance resounds with the noise of art making, of the kind that fills the artist's studio, recounting the painting process as a music score.

Material life has four different locations that make up a single coherent route – the Fabbrica delle Candele, where Ipercorpo performances will also be on show; the San Domenico Musem; the Marcolini Gallery, a new space for contemporary art in Forlì; and Palazzo Romagnoli, home to the Verzocchi Collection.

On Sunday 31 / 05 afternoon, at 4:30 PM, the four artists on show will take part in a round table that will focus on the Verzocchi Collection but also on artists' practices and on contemporary art issues such as balancing between studio and post studio practices, between the artist as a crafter and as a Duchamp-like myth.

- Crowdmap -

 

Crowdmap (mappa della folla) è una mappa interattiva, creata per la raccolta, la visualizzazione e la geolocalizzazione di testimonianze anonime durante le contrastate elezioni del 2007 in Nigeria. Non ti fanno entrare nel seggio: è successo qui.

Il tuo messaggio si combina con il luogo e crea un puntino sulla mappa, una segnalazione che insieme alle altre segnalazioni fotografa una situazione e genera un racconto. E' stata utilizzata ed utilissima a Fukushima per indicare le zone di pericolo, e lo è anche oggi in Nepal per raccogliere informazioni sui danni post sisma.

Ora esiste anche una crowdmap sull'idea di PRESIDIO, uno strumento che ci aiuta a mappare e raccontare come questa idea vive, con il vostro aiuto.

VAI ALLA CROWDMAP

 ATR

- Crediti -

Un progetto di Città di Ebla

In collaborazione con Diagonal Loft Clubgruppo nanouGalleria MarcoliniPalazzo Romagnoli
Direzione generale: Claudio Angelini
Ideazione e organizzazione Italian Performance Platform: Mara Serina - Iagostudio eventi e comunicazione
Italian performance platform short a cura di: Silvia Mei
Concerti a cura di: Davide Fabbri e Elisa Gandini
Arte contemporanea a cura di: Davide Ferri
Progetto grafico: Elisa Gandini, Davide Fabbri, bildworter.com
Organizzazione: Elisa Nicosanti
Direzione tecnica e collaboratori: Luca Giovagnoli con Stefan Schweitzer, Nicola Mancini, Lorenzo D’Anna, Aboulaye Kebe
Amministrazione: Valentina Bravetti
Promozione: Vania Vicino
Collaborazione alla promozione e crowdmap Ipercorpo 2015: Carl Cappelle 
Ufficio stampa: Marco Viroli
Area bar a cura di: Diagonal Loft Club
Fotografie: Gianluca "naphta" Camporesi

 

- Partner e Sponsor -

Con il contributo e il sostegno di:
Regione Emilia Romagna
Provincia di Forlì-Cesena
Comune di Forlì
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Start Romagna

In collaborazione con:
Diagonal Loft Club
Galleria Marcolini
Atrium
Relazioni Internazionali - Comune di Forlì
Romagna Acque - Società delle Fonti S.p.A.
Comitato 4Progres

Main sponsor:
Poderi dal Nespoli
Conad Ravaldino e Appennino

Partner Tecnici:
Hotel Executive

ATR Contemporaneo in rete con:
Romagna Creative District
Spazi Indecisi

 

FABBRICA DELLE CANDELE

GIOVEDI' 28 MAGGIO

19.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club

19.00 - 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

19.00 - 21.00 :: gruppo nanou – DOPPIO SOGNO  [performance]

21.00 :: Teatrino Giullare – FINALE DI PARTITA  [spettacolo] 

22.00 :: Dewey Dell – CONCERTO  [spettacolo] 

23.00 :: BLIND CAVE SALAMANDER  [concerto]


VENERDI' 29 MAGGIO

19.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club

19.00 - 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

19.00 - 21.00 :: gruppo nanou – DOPPIO SOGNO  [performance]

21.00 :: Teatrino Giullare – FINALE DI PARTITA  [spettacolo] 

22.00 :: Dewey Dell – CONCERTO  [spettacolo]

23.00 :: COSMETIC  [concerto]


SABATO 30 MAGGIO

10.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club

10.30 :: Colazione + GIOVANNI SUCCI  [concerto] 

11.30 :: Italian Performace Platform: Incontro con gli operatori internazionali (Palazzo Romagnoli)

17.00 :: IPP short: Garten, Simona Bertozzi / Nexus, Manimotò (Palazzo Romagnoli)

19.00 - 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

19.00 - 21.00 :: gruppo nanou – DOPPIO SOGNO  [performance]

21.00 :: Città di Ebla – SUITE MICHELANGELO  [spettacolo] 

22.00 :: Paola Bianchi – WITHOUT  [video performance]

22.30 :: Bedosti/Oggiano – DAS SPIEL  [video performance]

23.00 :: LADA  [concerto]


DOMENICA 31 MAGGIO

16.00 Apertura spazio a cura di Diagonal Loft Club

16.00 :: Riccardo Baruzzi  [performance] 

16.30 :: Tavola rotonda a cura di Davide Ferri, ospiti Federico Pietrella, Antonio Rovaldi, Davide Rivalta, Riccardo Baruzzi

19.00 - 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

19.00 :: MATITA  [concerto]

19.00 - 21.00 :: gruppo nanou – DOPPIO SOGNO  [performance]

21.00 :: Città di Ebla – SUITE MICHELANGELO  [spettacolo] 

22.00 :: Paola Bianchi – WITHOUT  [video performance]

22.30 :: Bedosti/Oggiano – DAS SPIEL  [video performance]



PALAZZO ROMAGNOLI

GIOVEDI' 28 MAGGIO

9.30-17.30 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [video]

VENERDI' 29 MAGGIO

9.30-17.30 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [video]

SABATO  30 MAGGIO

10.00-18.00 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [video]

11.30 :: Italian Performace Platform: Incontro con gli operatori internazionali

17.00 :: IPP short: Garten, Simona Bertozzi / Nexus, Manimotò

DOMENICA  31 MAGGIO

10.00-18.00 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [video]

 

GALLERIA MARCOLINI

GIOVEDI' 28 MAGGIO

16.30-19.30 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [arte]

VENERDI' 29 MAGGIO

10.00-13.00 e 16.30-19.30 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [arte]

SABATO  30 MAGGIO

10.00-13.00 e 14.00 19.30 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [arte]

DOMENICA  31 MAGGIO

10.00-18.00 :: Federico Pietrella [arte] e Antonio Rovaldi [arte]