ipercorpo 2014

 

Come funziono

dal 15 al 18 maggio 2014 _ Ex Deposito ATR, Forlì


home 2014


- Presentazione -

Siamo chiamati a funzionare. Una specie di prerogativa necessaria per la nostra
contemporaneità. E’ possibile accettare tutto questo senza chiedersi qualcosa in più sul
significato di queste due parole: funzionare e contemporaneo? Come funziona Ipercorpo
2014, definito con facile sintesi “festival di teatro e musica contemporanei”?

Il festival prosegue l’esperienza della piattaforma internazionale che quest’anno porta
a Forlì quindici direttori artistici di festival da varie parti d’Europa, mostrando alcune
significative esperienze di artisti italiani della scena di ultima generazione. Inoltre consolida il percorso musicale che ha ormai costruito una propria identità, valorizzando linguaggi, luoghi e orari di ciascun concerto.
Ipercorpo funziona anche quest’anno negli spazi dell’Ex Deposito ATR, mostrandone
appieno le sue possibilità espositive, alla vigilia di un progetto che insieme a Spazi Indecisi
e Romagna Creative District abbiamo fortemente cercato e che per tre anni ci vedrà
impegnati a trovare chiavi di sviluppo fra arte performativa e industrie culturali e creative.
Per noi significa continuare a tracciare un percorso in grado di coniugare forze del pubblico e forze del privato. Una spasmodica corsa, effettuata per togliere l’Ex Deposito dal degrado e donargli finalmente una dignità culturale e operativa in centro storico a Forlì.

Di queste due parole, “funzionamento” e “contemporaneo”, forse non ho ancora detto
nulla. Più di me potranno parlare gli artisti invitati a questa undicesima edizione. Non so
esattamente come funziona Ipercorpo. Non so nemmeno realmente come funzionino i suoi
attori, siano essi artisti invitati o pubblico presente. Immagino procedano, come capita a noi, per sfasature, intuizioni, arretramenti, accelerazioni, comunanze temporanee. Immagino si sentano spesso fuori tempo, fuori moda, a brancolare nel buio. Come qualcuno che tenta di arrivare puntuale ad un appuntamento che può solo mancare. Possibile che tutto ciò possa dirsi “contemporaneo”?

Claudio Angelini


- Italian performance platform -

IPP2014

_Italian Performance Platform arrives at his second edition. It started as a wager, looking for a good way to create opportunities for Italian companies to show their works abroad. Part of the festival Ipercorpo 2014, the Platform is inspired by the most consolidate models of the International Platforms which I attended by years for my job. Why don’t doing the same thing in Italy? I was asking myself by time and Claudio Angelini, director of Ipercorpo festival, took up the challenge: present to International and Italian programmers 5 of the most interesting companies in the Italian panorama, working in the field of theatre/dance/performing arts, and create an Italian style platform, very cross and open to different languages of the scene. This year the Ex-Deposito ATR, an old buses depot in the heart of Forlì city, the house of IPP, is ready to host Città di Ebla, gruppo nanou, Muta Imago, I Sacchi di Sabbia and Opera. In 2 days, 16th and 17th of May, we invite programmers to discover a varied program with live performances and concerts, a meeting with the companies on stage -to know well the poetics of their  work- and the “short cuts”, a meeting with others companies who will present their performances in video and by quick talks. There will also be an appointment with video art thanks to the screenings of the winner of the contest “La danza in 1 minuto”, interesting to see the answer of some Italian videomakers at the question: “what is dance for you?”. Welcome to Italian Performance Platform, a small but curious window on the contemporary Italian performing arts.

_Giunge alla sua seconda edizione Italian Performance Platform, partita come una scommessa, quella di cercare una strada efficace per accrescere le occasioni in cui mostrare, soprattutto all’estero, il lavoro di alcune compagnie italiane. Parte integrante del festival Ipercorpo 2014, la Piattaforma si ispira ai modelli consolidati delle Piattaforme Internazionali che in diversi anni di lavoro ho avuto modo di frequentare. Perché non fare la stessa cosa anche in Italia? Me lo domandavo da tempo e Città di Ebla ha raccolto la sfida: presentare ad organizzatori e programmatori internazionali e italiani 5 compagnie tra le più interessanti del panorama italiano, impegnate nei territori del teatro/danza/arti performative, realizzando una piattaforma che, a differenza di quelle internazionali, è molto trasversale e si apre a generi e contaminazioni differenti. Quest’anno l’ex-Deposito ATR, un vecchio deposito degli autobus sito nel cuore di Forlì, è pronto ad ospitare Città di Ebla, gruppo nanou, I Sacchi di Sabbia, Muta Imago e Opera. Per due giorni gli operatori possono seguire accanto al pubblico un ricco percorso di appuntamenti: performances e concerti, incontri con le compagnie che saranno in scena - per conoscere più a fondo la loro poetica e il loro lavoro - e incontri con altre compagnie non in programmazione ma chiamate a presentare il proprio lavoro con dei trailer video e con il racconto della propria esperienza. Non mancherà anche in questa edizione un appuntamento con il video e grazie alle proiezioni dei vincitori del contest “La Danza in 1 Minuto” sarà possibile osservare come alcuni videomaker italiani rispondono alla domanda: “che cosa è per te la danza?”. Benvenuti dunque a IPP, un piccolo ma intrigante osservatorio sulle arti performative italiane del contemporaneo.   

Mara Serina - Iagostudio eventi e comunicazione


Guest companies by Silvia Mei - 17 may 5.30pm

_Artistic professionals and groups are invited to seize the opportunity of meeting international professionals at the festival. The aim is to provide a further opportunity to deepen understanding and knowledge of Italian artists despite not having sufficient space to show all their works. As such, each group will have 20 minutes to describe themselves in a video, using words or short performances. Anyone interested in such experiences is welcome, not only professionals._
Claudio Angelini

_The pulverisation of genre and operational transversality are distinguishing features of the
Italian contemporary scene. The companies invited to this, the second edition, not only produce performances, they combine their formal research experiences with social and educational activities. This composite and transversal language, with particular attention to installation and site specifics, challenges the so-called post dramatic register and conquers new territorialities belonging to other imaginary, fantastical worlds, where spectators can finally lose and regenerate themselves.
_
Silvia Mei

ANAGOOR is a collective group born in Veneto in 2000. His work proposes a refined iconographic aesthetics living different formats and video devices in connection with performers and singers on scene. The main subject is about relationship Men-Nature between Culture and History like in Tempesta (2009, special mention at Premio Scenario), Fortuny (2011), Et manchi pietà (film), Lingua Imperii (2012), and opera Il Palazzo di Atlante di L. Rossi (premio HYSTRIO to direction), performed at several important festivals (Biennale di Venezia, Festival MESS/Sarajevo, Sagra Musicale Malatestiana/Rimini).

PROGETTO BROCKENHAUS is a swiss-italian dance-theatre company, takes part at Artisti Associati Sosta Palmizi. It’s a collective of six artists who create shows and site specific performances, mixing dance, theatre and circus to form moving pictures which swing between reality and dream. Shows: SAGRA; La menta sul pavimento; PASOLINIANA (Prize “opera appartamento”, AltoFest 2013/Napoli); Bruno (Jury Prize FIT 2013/Lugano); …di Giulietta e del suo Romeo; Una opera da tre soldi (in production). Has participated at BE-Festival 2012 (Birmingham) and will be on tour at TanzPlanOst 2014 (CH).

TEATRINGESTAZIONE born in 2006, based in Naples. Our creative process aims to release the performing act from the exhibition context, re-defining the concept of scene as the space of an experimental sociality. Our aesthetics is based on accuracy of presence, simplicity of elements and an essential use of space. We are responsible for cross projects (altofest.net and altofragile.eu). Our work has been hosted at the Institut für Theater-Film-und Medienwissenschaft-Goethe Universität, in Frankfurt am Main, and in several national and international contexts.

TEATRO DEI VENTI was born in Modena in 2005. It operates in three different related areas: shows production, social-cultural planning, training. The company has developed its own research between rhythm and physical action (Common Sense, Scenario Award finalist 2011, and InCertiCorpi, Present Future Prize winner 2013) and at the same time it works on Street Theatre (Malaparata and Il Draaago). It also promotes projects in the social sphere for International Cooperation (Mozambique, Serbia), in correctional institutions and in the field of mental health. Since 2012 it organizes Trasparenze, perfoming arts festival in Modena.

.................................................................................................................................


ONE MINUTE DANCE - Videos

Ipercorpo14, in line with the festival’s route dedicated to video art, hosts in this edition a screening of some of the best videos of the Italian contest “One Minute Dance”. Inspired by the Dutch festival Cinedans, “One Minute Dance” is organized by Coorpi, Coordinamento Danza Piemonte, and wants to invited everybody to answer at the question: “what is dance for you?” The screening will show the best of Italian creativity but is aim is also to invite each spectator to create his video and participate at the contest because dance is a passion and that’s nothing better than to be captured by dance.

 

- Artisti -

Città di Ebla_La metamorfosi                                                              

metamorfosi

Ideazione, luci e regia: Claudio Angelini - Interpretazione e studio sulla figura: Alessandro Bedosti - Paesaggi sonori: Davide Fabbri - Sound capture e direzione tecnica: Luca Giovagnoli - Tecnici di palcoscenico: Stefan Schweitzer, Lorenzo D'Anna - Cura degli allestimenti: Elisa Gandini - Realizzazione scene: Plastikart - Produzione: Città di Ebla, Festival L'occidente nel labirinto, Teatro Diego Fabbri - Con il sostegno di: Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Regione Emilia Romagna

_Come si può portare in scena La metamorfosi di Kafka senza rappresentare il racconto ma cercando di dar corpo agli interrogativi esistenziali che ne affiorano con grande forza? Città di Ebla coglie nel segno l’anima moderna e inquietante de La metamorfosi, se ne appropria e poi la lascia andare in un crescendo potente che cattura lo spettatore immergendolo in un mondo abitato da un corpo in trasformazione, incapace di sfuggire a un’umanità disumana che, con insistenza, lo cerca. E così oggi Gregor Samsa non è troppo diverso da un uomo d’affari che, al rientro da un viaggio, dopo aver ascoltato la società che si affaccia alla sua segreteria telefonica, desidera solo farsi un bagno caldo. Ma in quella stanza lo aspetta una trasformazione, inevitabile, dalla quale anche lo spettatore non può sottrarsi._

How is it possible to adapt Kafka’s “Metamorphosis” for the stage, without representing the
story but by bringing to life the existential questions which abound with such force throughout the work? Città di Ebla renders the modern and restless soul of “The Metamorphosis”. The work is seized, only to be unleashed in a powerful crescendo which captivates the spectators, immersing them in a world dominated by a transforming body, incapable of fleeing an inhumane humanity which persistently seeks it out. In this way, Gregor Samsa is not all that different from a businessman, whose only desire, upon returning from a business trip and listening to society trying to reach him through a series of answer phone messages, is to take a hot bath. However, in that room an inevitable transformation awaits him, from which not even the spectator can escape.

_TRAILER VIDEO_

[Città di Ebla è un collettivo teatrale nato nel 2004 a Forlì, con i suoi lavori giunge rapidamente all’attenzione del panorama teatrale nazionale. Organizzatore dal 2006 dell’evento Ipercorpo, il collettivo vanta importanti collaborazioni con istituzioni come Fabbrica Europa e Romaeuropa, ed è stato invitato nei principali festival, in Italia e all’estero, dedicati alle nuove espressioni teatrali. Il linguaggio dei suoi spettacoli si spinge ai confini tra la danza, le arti performative e il teatro visuale, lasciando alla parola solo il compito di evocare o scatenare la potenza racchiusa nel corpo e nelle immagini.]

The creative collective group Città di Ebla, founded in Forlì in 2004, is now considered a benchmark in the new generation of Italian theatre. Città di Ebla is organiser of the annual theatrical event Ipercorpo and the group forged important collaborative agreements with prestigious institutions such as the Fabbrica Europa and Romaeuropa. The group is continuously invited to participate in leading cultural festivals.

Technical Requirements:
People on tour: 7 / Set up time: 1 day / Tear down: 4h / Minimum space requested: 6m x 6m x 5m
Contacts: Claudio Angelini - info@cittadiebla.com / http://www.cittadiebla.com


Muta Imago_Pictures from Gihan

muta imago 

Ideazione: Chiara Caimmi, Riccardo Fazi, Claudia Sorace - Regia: Claudia Sorace - Drammaturgia / suono: Riccardo Fazi - Direzione tecnica: Maria Elena Fusacchia - Elaborazione video: Luca Brinchi Maria, Elena Fusacchia - Performance: Claudia Sorace, Riccardo Fazi - Consulenza alla drammaturgia: Giuseppe Acconcia - Consulenza alla rumoristica: Edmondo Gintili - Vestiti: Fiamma Benvignati - Organizzazione: Manuela Macaluso - Produzione: Muta Imago - Coproduzione: Romaeuropa Festival 2013

_Questo spettacolo è il tentativo di raggiungere una persona.
Gihan I. è una giovane blogger egiziana. Due anni fa, come centinaia di migliaia di suoi concittadini ha vissuto una rivoluzione. A partire dalla prima immagine dell'11 febbraio 2011 in cui Gihan viene intervistata a Piazza Tahrir, fino ad arrivare ai tweet con cui oggi racconta della sua vita al Cairo sotto il regime militare, Muta Imago cerca di tracciare una storia personale e collettiva che accade lontano da noi ma che allo stesso tempo sentiamo così vicina alle nostre vite._

This show is the attempt to reach a person.
Gihan I is a young Egyptian blogger, Two years ago, like hundreds of thousands of her fellow citizens, she lived through a revolution. Starting from the first image of February 11th, 2011, in which Gihan is interviewd in Tahrir Square, until today’s tweets through which Gihan tells of her life in Cairo under military coup, Muta Imago try to trace a personal and collective story, recollecting and manipulating the traces of a life that happens faraway from us but we feel so close to ours.

_TRAILER VIDEO_

[Muta Imago è un progetto di ricerca artistica fondato a Roma nel 2006 da Claudia Sorace e Riccardo Fazi. È composto da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei progetti. Negli anni ha realizzato spettacoli, performance e installazioni che indagano il rapporto tra l’essere umano, lo spazio e il tempo. Attualmente il gruppo sta lavorando sul rapporto tra tracce e identità e sulle connessioni / interferenze tra arte e realtà, alla ricerca di nuovi modi attraverso i quali queste possano incontrarsi in maniera fertile per entrambe.]

Muta Imago is an project of artistic research founded in Rome in 2006 by Claudia Sorace and Riccardo Fazi. It is made by all the people that has been and will be involved in each and every project. Over the years the group has produced shows, performances and installations which investigate the relationship between human being, space and time. The group is actually working on the connections between traces and identity and on the interferences between art and reality, investigating ways in which they can meet in a sense that could be fertile for both.

Technical Requirements:
People on tour: 5 / Set up time: 8h / Tear down: 3h / Minimum space requested: 7m x 7m x 4,5m
Contacts: Riccardo Fazi - mutaimago@gmail.com / http://mutaimago.com


gruppo nanou_Shot  [Progetto John Doe]

nanou

Di: Marco Valerio Amico - Con: Sissj Bassani, Alessia Berardi, Rhuena Bracci, Anna Marocco - Suono: Roberto Rettura - Light design e scene: Giovanni Marocco - Prodotto da: E / gruppo nanou - Con il sostegno di: Cantieri
 - Con il contributo di: MIBACT, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura

_Un elenco di situazioni e azioni si susseguono lasciando tracce di racconti sempre incompleti. Come osservando una fotografia, possiamo solo immaginare cosa è successo e cosa accadrà ai personaggi che appaiono per pochi istanti. Un cadavere già seppellito di cui si è smessa di cercare
 l’identità._

A list of situations and actions following one another leaving traces of incompleted tales. We can only imagine what happened and what will happen to the characters that appear only for a little while, like observing a picture. A buried corpse of which identity is not searched anymore.

Technical Requirements:
People on tour: 7 / Set up time: 6h / Tear down: 1h / Minimum space requested: 8m x 8m x 4m
Contacts: Marco Valerio Amico - info@grupponanou.it / http://www.grupponanou.it/


Anticamera  [Motel Project]


anticameraPhoto by Laura Arlotti

 

by: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
with: Rhuena Bracci
sound: Roberto Rettura
light design: Fabio Sajiz
set: Giovanni Marocco
produced by: Nanou Ass. Cult.
co-produced by: Armunia, Schloss Broellin
supported by: Cantieri
with the contribution of: MIBAC, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura

A bourgeois interior enclosed in a box. 
A memory stolen from the keyhole. Traces of an Elsewhere that remains attached to the memory. A performance that lives in the dimension of an installation. It condense the sense inside the image and it contains that one in the cube. Here the perturbing presence, the bourgeois interior, the choreographic gesture are images stolen from the dark.

_TRAILER VIDEO_

Technical Requirements:
People on tour: 6 / Set up time: 5h / Tear down: 1h / Minimum space requested: 8m x 8m x 5m
Contacts: Marco Valerio Amico - info@grupponanou.it / http://www.grupponanou.it/

[gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. In questo contesto corpo, il suono e l’immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita ad un’opera organica.]

Gruppo nanou created in Ravenna in July 2004 by Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci and Roberto Rettura, as a meeting place of different research fields that characterize the work of each artist: the body, the sound and the image, that communicating one with the other find a common language that gives life to an organic work.


Opera_Opera

opera opera

Cura della visione e regia: Vincenzo Schino - Con: Marta Bichisao, Riccardo Capozza, Gaetano Liberti, Vincenzo Schino - Aiuto regia: Marta Bichisao - Elaborazione digitale del suono: Gennaro Mele - Voce registrata: Gabriella Damascelli - Realizzazione costume di Arlecchino: Michele Napoletano - Direzione tecnica: Emiliano Auster - Fonica: Giacomo Agnifili - Special art effects: Leonardo Cruciano workshop - Organizzazione: Marco Betti - Produzione: Opera, Teatro Valdoca

_Qual è il senso profondo dello stare sul palcoscenico? Per rispondere a questa domanda Opera parte dalle origini del teatro e rievoca, come fantasmi, personaggi provenienti dalla tradizione e dal luogo comune del teatro e dell’arte. Sono figure universali e inequivocabili, come quella del Clown o di Arlecchino che traghettano gli spettatori da luoghi dichiaratamente artificiali, come il boccascena di un teatro o la pista del circo, a nuove possibilità dello sguardo, aprendo un diaframma nella tradizione per incarnare e rinnovare antiche immagini. Opera è un lavoro del 2006 e diventa in seguito il nome del gruppo che l'ha creato. Contiene i semi di una ricerca e di un linguaggio che negli anni ha trovato diverse vie di approfondimento e di evoluzione. Resta viva per il gruppo la necessità che l'ha fatto nascere e la voglia di continuare a rappresentarlo come uno spettacolo manifesto._

What does it mean to stay on stage today? To answer this question Opera starts from theatre’s origins and calls forth, like ghosts, all the main traditional characters of the theatre and of the art. They are universal figures, as the Clown or Harlequin, who bring audience out of the fiction’s spaces, as theatre’s proscenium or circus’ ring, heading towards a new interpretation, a new way of looking at the tradition with the aim of bringing a new life at traditional images. Opera is a show born in 2006 and the company decided to take the same name of the show because it contains the starting elements of a language and a research that developed by years. Opera is a manifesto show of the company. 

_TRAILER VIDEO_

[Opera è un gruppo di ricerca artistica nato nel 2006 da un progetto del regista Vincenzo Schino. Il suo luogo di lavoro è il teatro. Opera vede il teatro come luogo di relazione tra le arti. Pittura, scultura, danza, musica e cinema entrano in contatto con lo spettatore mettendone in gioco non solo la forma definita, ma anche il processo di creazione.]

Opera is a research company born in 2006 and created by the director Vincenzo Schino. The Company works in theatre and consider theatre the place where arts can dialogue. Picture, sculpture, dance, music and cinema come into contact with spectator bringing into play the gender and the creative process.

Technical Requirements:
People in tour: 7 / Set up time: 8h / Tear down: 2h / Minimum space requested: 8m x 8m x 5 m
Contacts: Marco Betti - organizzazione@operaweb.net / http://operaweb.net


I sacchi di sabbia_Don Giovanni by W. A. Mozart
Ein musikalischer Spass zu Don Giovanni

sacchi sabbia

Un progetto di: Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo - Con: Arianna Benvenuti, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Lisa Carpitelli, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano - Produzione: I Sacchi di Sabbia/Compagnia Sandro Lombardi - In collaborazione con: Teatro Sant’Andrea di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi - Con il sostegno di: Regione Toscana

_Don Giovanni è un capriccio per “boccacce e rumorini” che propone, attraverso una partitura rigorosissima di “gesti musicali”, la struttura essenziale del Don Giovanni di Mozart. Alcune delle arie più significative vengono tessute in un preciso disegno drammaturgico e affidate a una piccola corale per un'esecuzione a cappella. Che cosa c'è di strano? Gli interpreti sono attori e la musica di Mozart viene "recitata" e non suonata. La recitazione a sua volta non è fatta di parole ma di gesti, suoni e rumori che catturano l'essenza dell'opera di Mozart con abilità spiazzante._

Don Giovanni is a “capriccio for sounds and grimaces”, proposing through a rigorous score made of musical gestures the essential structure of Mozart's Don Giovanni. A selection of the most significant arias is embedded in an organic drama, designed and interpreted “a cappella” by a small choir. What’s strange? The interpreters are actors and not musicians and Mozart’s music is presented with gestures and noises able to capture the essence of Mozart’s opera.

_TRAILER VIDEO_

[La compagnia I Sacchi di Sabbia nasce a Pisa nel 1995 e nel panorama della scena teatrale italiana si distingue per l'originalità del suo stile colto, ironico, divertente e sorprendente per la capacità di far incontrare tradizione popolare e ricerca culturale raffinatissima spingendosi di volta in volta nell'esplorazione creativa di terreni diversi, dalla letteratura al cinema (Sandokan o la fine dell’Avventura e Tràgos), dal fumetto all'opera (ESSEDICE e Don Giovanni di Mozart), raccontati con un linguaggio dalla cifra unica e perfettamente riconducibile alla definizione che gli artisti della compagnia amano dare di sé: "Comici dell'Arte".]

I Sacchi di Sabbia Company was founded in Pisa in 1995 and since then it’s been standing out within the Italian theatre scene thanks to its educated, ironic and astonishing features. The Company’s works are able to create connections between folk traditions and refined cultural research, pushing the boundaries of their exploration in every different direction, from literature to cinema (Sandokan o la fine dell’Avventura and Tràgos), from comics to opera (ESSEDICE and Don Giovanni di Mozart). Their unique and unusual style perfectly matches with the definition the artists in the Company love to give about themselves: “Comici dell’Arte”

Technical Requirements:
People on tour: 7 / Set up time: 3h / Tear down: 1h / Minimum space requested: 3m x 3m x 4m
Contacts: Giovanni Guerrieri - info@sacchidisabbia.comhttp://sacchidisabbia.com


Vincenzo Vasi e Valeria Sturba_OoopopoiooO 

VasiSturba 

Il progetto "OoopopoiooO" è un mix di elettronica, ambient e minimalismo immerso in ampi spazi di libera improvvisazione. Sul palco, insieme a Vasi (theremin, basso elettrico, voce, elettronica, giocattoli, ukulele) troviamo Valeria Sturba (theremin, violino, voce, giocattoli, elettronica). Il live set prevede, oltre a brani originali, visionarie riletture di brani di Aphex Twin, Philip Glass, Nucleus, Maurice Ravel e molto altro ancora.

Vincenzo Vasi è compositore, cantante, polistrumentista tanto versatile quanto surreale. E' probabilmente l'uomo che più e meglio di tutti ha divulgato il verbo del teheremin in Italia. Ha lavorato tra gli altri con Vinicio Capossela, Mike Patton e Roy Paci, piegando di volta in volta alle diverse esigenze espressive l'apparente univocità del proprio misterioso strumento ed aggiungendo colori diversi a seconda del contesto.
Valeria Sturba si diploma in violino nel 2010 al Conservatorio di Pescara. Il successivo spostamento a Bologna le consente di entrare in contatto con diversi artisti (Cesare Livrizzi, Federico Sirianni, Germano Bonaveri, Paolo Fiorucci, Daniele Faraotti) e di allargare i propri orizzonti fino ad abbracciare il rock e il tango, l'improvvisazione e l'elettronica, affiancando theremin e congegni vari al violino.

 

Theo Theardo_Music for Wilder Mann

teardo

Il concerto di Music for Wilder Mann è un evento speciale: la fisicità del suono del violoncello di Martina Bertoni, la chitarra baritona di Teho e gli strumenti elettronici creano una potente e commossa comunione con i Wilder Mann, ovvero gli antenati futuribili fotografati da Charles Fréger che hanno ispirato il lavoro sonico di Teardo e che si stagliano sul palco come conturbanti pale d'altare.

Attivo nella scena industrial italiana fin dagli anni '80, Teho Teardo è un personaggio chiave del suono "altro" di questo paese. Dopo l'interessante e poliedrico lavoro frequentato negli anni '90 con Meathead, Here, Cop Shoot Cop (tra gli altri) giunge col nuovo millennio ad un'inedita dimensione produttiva. Teardo ha di fatto inventato il suono della nouvelle vague cinematografica italiana, scrivendo e suonando colonne sonore per registi come Paolo Sorrentino (Il Divo, L'Amico di Famiglia), Andrea Molaioli (La Ragazza del Lago, Il Gioiellino), Daniele Vicari (Diaz, La nave Dolce, Il Passato è una Terra Straniera).

 

 

Pasquale Mirra

mirra

Un risveglio col timbro giusto, di lamelle di legno e di metallo. Di battenti e battenti. Improvvisazione avant-jazz e temi celebri, astrazioni ambientali e jingle pubblicitari. Questo il buongiorno come si deve, con presenza e dolcezza, per dare inizio alla giornata con un suono unico nel suo genere.

Pasquale Mirra è considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale e vanta importanti collaborazioni con musicisti del calibro di Michel Portal, Fred Frith, Hamin Drake, Rob Mazurek. La sua perizia (unita ad una grande umanità) lo porta in lungo e in largo per il globo, su grandi e piccoli palchi, a raccontare l'eterna meraviglia del suono al fianco di altri che, come lui, il suono lo vivono per quello che è e non per quello che sembra.

 

 

Sybiann

sybiann

Una favela cosmica, tropicalia e digitalismo. Il live di Sybiann sorprende per la credibile confluenza di calore umano e delle migliori frequenze hi-fi. Ciò che succede diverte tutti, per primi quelli che il sound lo fanno. Non mancheranno di certo certi squarci super-surf, con grandi chitarrine che strizzano l'occhio ai Beach Boys e che puntuali ci ricordano che il mare è ad un passo. Da qui.

Vari background dietro a questo quintetto bene assortito e a km zero. Attivi sulla scena da diversi anni i Sybiann tentano il salto giusto con "Spore", un disco coi fiocchi prodotto come si deve e che si pregia della partecipazione di Daniele Baldelli. Sono attualmente impegnati in un tour che tocca le più importanti città europee.

 

Cabeki

cabeki

Sul palco strumenti convenzionali come chitarra elettrica e lapsteel vengono affiancati da altri più insoliti e intriganti, come la cetra, il salterio, l'oud turco, la bell harp per dirne alcuni. Il tutto montato in una sorta di piccolo circo-carillon, di dimensioni assai ridotte ma capace di grandi sogni.

Andrea Faccioli (in arte Cabeki) colleziona, suona, smonta e rimonta praticamente ogni tipo di strumento (con una particolare predilezione per gli strumenti a corda). Ha suonato, tra gli altri, con Julie's Haircut, Francesco Magnelli, Ginevra Di Marco, Cisco, Xabier Iriondo. Tra le attuali collaborazioni, quella con Le Luci della Centrale Elettrica.


- PROGRAMMA -

GIOVEDI' 15 MAGGIO

19.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

dalle 19.00 alle 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

20.00 :: Città di EblaLA METAMORFOSI  [spettacolo]

21.00 :: Muta ImagoPICTURES FROM GIHAN  [spettacolo]

22.00 :: gruppo nanouSHOT  [spettacolo]

23.00 :: VINCENZO VASI e VALERIA STURBAOoopopoiooO  [concerto]

 

VENERDI' 16 MAGGIO

19.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

dalle 19.00 alle 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

20.00 :: Città di EblaLA METAMORFOSI  [spettacolo]

21.00 :: Muta ImagoPICTURES FROM GIHAN  [spettacolo]

22.00 :: gruppo nanouSHOT  [spettacolo]

23.00 :: TEHO TEARDO - Music for Wilder Mann  [concerto]

 

ritaglio1

SABATO 17 MAGGIO

10.00 Apertura spazio

10.30 :: Colazione + PASQUALE MIRRA  [concerto]

17.30 :: Italian Perfomance Platform - Compagnie ospiti a cura di Silvia Mei  [incontro]

19.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

dalle 19.00 alle 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

21.00 :: OperaOPERA  [spettacolo]

22.00 :: I Sacchi di SabbiaDON GIOVANNI  [spettacolo]

23.00 :: SYBIANN  [concerto]

 

ritaglio2

DOMENICA 18 MAGGIO

19.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

dalle 19.00 alle 23.00 :: La Danza in 1 minuto  [video]

19.30 :: CABEKI  [concerto]

21.00 :: OperaOPERA  [spettacolo]

22.00 :: I Sacchi di SabbiaDON GIOVANNI  [spettacolo]





- Crediti e Staff -

Un progetto di Città di Ebla e Iagostudio
Direzione generale: Claudio Angelini
Ideazione e organizzazione Italian Performance Platform: Mara Serina - Iagostudio eventi e comunicazione
Concerti a cura di: Davide Fabbri e Elisa Gandini
Consulenza scientifica artisti IPP invitati: Silvia Mei
Progetto grafico: Elisa Gandini
Grafica: bildworter.com
Organizzazione: Elisa Nicosanti
Direzione tecnica e collaboratori: Luca Giovagnoli con Stefan Schweitzer, Nicola Mancini, Lorenzo D’Anna
Amministrazione: Valentina Bravetti
Ufficio stampa: Paola Francia/Red Paper
Area bar a cura di: Diagonal Loft Club
Allestimento "Paint it...Colorful" a cura di: Stabile5

 

- Partner e Sponsor -

Con il contributo e il sostegno di:
ATR Agenzia per la Mobilità
Regione Emilia Romagna
Provincia di Forlì-Cesena
Comune di Forlì
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Prove Tecniche per Ravenna Capitale della Cultura 2019

In collaborazione con:
Romagna Acque
Diagonal Loft Club
Stabile5
E production

Main sponsor:
Poderi dal Nespoli
Conad Ravaldino