Ipercorpo 2013

 

TU SEI QUI

dal 16 al 19 maggio 2013

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- Presentazione -

A volte non si sa che cosa dire.
In sette anni si è sempre tentato di dare ad Ipercorpo una forma(?). No. Non è vero. L’intuizione e gli eventi hanno guidato le scelte molto più della nostra precisa volontà. [La volontà non è mai buona]
Ed eccoci a un nuovo crocevia con tensioni molteplici che forse non abbiamo neanche cercato ma che esercitano su di noi una spinta meccanica [F=m x a].
Una ibridazione che ci sovrasta quantitativamente ma che conteniamo cronologicamente: L’innovazione responsabile/Notte verde europea. Un fatto nuovo per noi. Non meno per loro.
La prosecuzione e l’allontanamento di uno sguardo sulla collezione Verzocchi, sempre più serrata in una pinacoteca ora chiusa, nemmeno visitabile, perché tutto ci cade letteralmente addosso e solo il tempo ci dirà se avremo braccia e mani sufficientemente forti per non farci seppellire dalle macerie. La teniamo in vita, la Verzocchi, provando ancora a parlare di lavoro nell’arte e di collezionismo come forma d’arte. E ancora suoni che assomigliano più a esperienze immediate, volutamente traslati nello spazio e nel tempo affinchè nessuno possa comodamente ritrovarsi nel suo genere. Poi alla fine la comodità assoluta: portare la propria musica nei “titoli di coda”. Farsi concerto.
Inoltre un ponte/piattaforma, gettato verso Ravenna nell’anno decisivo per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, che la cooperativa E ha ancorato alle sue rive con entusiasmo. Verrà attraversato da operatori provenienti da diverse parti d’Europa, antipasto per suggestioni future.
Troppe piste, troppe mappe, bussola smarrita. Siamo già da un’altra parte.
Fermiamoci dunque sussurrando una sola cosa a chi, da sempre, crea Ipercorpo con noi che vaneggiamo nel pensarlo.
TU SEI QUI. Vedi un po’ se riesci a trovare un/o (s)legame a tutto questo. Sta sempre a te, spettatore (?).
(Ipercorpo 2013 – TU SEI QUI è dedicato alla memoria di Enzo Jannacci)

Claudio Angelini

 

Italian Performance Platform

è un progetto che fa parte del festival Ipercorpo 2013 e ha l’obiettivo di presentare ad organizzatori e programmatori italiani e internazionali cinque compagnie tra le più interessanti del panorama italiano, impegnate nei territori del teatro/danza/arti performative: Città di Ebla, ErosAntEros, gruppo nanou, Fanny & Alexander e Menoventi. L’EX-Deposito ATR, un vecchio deposito degli autobus sito nel cuore di Forlì, sarà la “casa” della Piattaforma che nell’arco di 4 giorni, dal 16 al 19 maggio, vi invita a scoprire un variegato programma. Esso comprende performances e concerti, incontri con le compagnie che saranno in scena - per conoscere più a fondo la loro poetica e il loro lavoro -, e incontri con altre compagnie non in programmazione ma chiamate a presentare
il proprio lavoro con dei trailer video e con il racconto della propria esperienza. Infine due video e una performance di tre importanti esponenti dell’arte contemporanea italiana legata alla prosecuzione del progetto sulla collezione Verzocchi.

Italian Performance Platform is a project part of the festival Ipercorpo 2013 and is intended to present to international programmers 5 of the most interesting Italian companies working in the field of theatre/ dance/performing arts: Città di Ebla, ErosAntEros, gruppo nanou, Fanny & Alexander and Menoventi. Deposito ATR, an old bus depot in the heart of the city of Forlì, will be the “house” of the Platform and in 4 days, 16th and 19th of May, we invite you to discover a varied program with live performances and concerts, a meeting with the companies you will see on stage - to know well the poetics of their work - , the “short cuts” with others companies who will present their performances in video and by quick talks, and a focus in video on the work of 3 interesting Italian contemporary art personalities: Marinella Senatore, Yuri Ancarani, Stefania Galegati Shines.

Iagostudio, eventi e comunicazione


[COMPAGNIE OSPITI A CURA DI SILVIA MEI - 18 maggio]

_Le realtà artistiche invitate rispondono ad un bisogno di incontro con Ipercorpo presente da tempo e che qui si espleta invitandole a presentare il proprio lavoro attraverso un racconto del sè. Non è tutto, per lo meno un inizio vista la presenza di operatori internazionali._

REGGIMENTO CARRI TEATRO | ROBERTO CORRADINO___INSTABILI VAGANTI___IN_OCULA___FRANCESCA PROIA__OPERA


- Artisti -

CITTA' DI EBLA

The dead

Scenic creation loosey inspired to James Joyce's novel

direction and light design: Claudio Angelini - with: Valentina Bravetti and Luca Ortolani - real time photography: Luca Ortolani - sound design: Franco Naddei - drama: Città di Ebla and Luca Di Filippo - play writing collaboration: Riccardo Fazi - scene: Elisa Gandini - technical direction: Luca Giovagnoli - with: Stefan Schweitzer and Nicola Mancini - produced by: Città di Ebla, Romaeuropa Festival 2012, Teatro Diego Fabbri, Comune di Forlì - supported by: Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Santarcangelo 2012 - Anno Solare, Teatro Goldoni di Bagnacavallo/Accademia Perduta - thanks to: Rosa Bollettieri Bosinelli, Gianluca "Naphtalina" Camporesi - real time shooting was born in 2010 from collaboration of Città di ebla and Luca Di Filippo

Creare un racconto teatrale per immagini fotografiche è la nuova e atipica prova di Città di Ebla, nel suo lavoro ispirato a I morti di James Joyce. Dopo La metamorfosi da Kafka, la compagnia torna a confrontarsi con un altro classico del Novecento: l’ultimo dei racconti contenuti in Gente di Dublino, dove Joyce crea una inquieta tensione letteraria attraverso l’immaginaria presenza di una persona morta. Il risultato è uno spettacolo dalla forte carica visiva che rilegge in chiave contemporanea il racconto grazie anche agli scatti fotografici realizzati dal vivo. Restituite su uno schermo di tulle semitrasparente, le immagini creano un contrappunto con i suoni e le azioni reali, generando un processo che dal testo si slancia verso l’immagine, la scena e ritorno.

To create a theatrical story through photographic images: this is the new and unusual task of Città di Ebla for their latest work inspired by James Joyce. Following Metamorphosis, by Kafka, the director Claudio Angelini and his company now take on another classic of the 1900’s:  the last of the short stories in Dubliners in which Joyce unsettles the reader and creates tension through the imaginary presence of a dead person. The result is a strongly visual show that reinterprets the story in a contemporary key thanks to a series of snapshots plucked from reality and assembled into a stageplay which reinterprets Joyce’s short story. The photographs, shown on a semitransparent tulle screen, are deliberately out of synchrony with reality and tend to form a counterpoint accompaniment to the amplified sounds and actions of the present.

_VIDEO_

The creative collective group Città di Ebla, founded in Forlì in 2004, is now considered a benchmark in the new generation of Italian theatre. Città di Ebla is organiser of the annual theatrical event Ipercorpo and the group forged important collaborative agreements with prestigious institutions such as the Fabbrica Europa and Romaeuropa. The group is continuously invited to participate in leading cultural festivals. The "real time shooting" is an expressive technique developed in collaboration with Città di Ebla e Luca Di Filippo in summer 2010.

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EROSANTEROS

TraScendere - concerto sintetico per figure espressive / Transcend - Synthetic concert for expressive figures

concept, direction, dramaturgy, choreography, music design, set, lights, costumes, presences: Davide Sacco and Agata Tomsic - produced by: e / ErosAntEros

Lo spettacolo è un concerto di suoni sintetici e luci generato in diretta dai movimenti di due performer che appaiono agli occhi del pubblico da una fitta coltre di fumo bianca, come corpi umani stilizzati, completamente lattei e senza volto. Gli spettatori si accomodano a un tavolo presieduto dalle due figure, dietro il quale viene illuminato un computer portatile, vera regia dello spettacolo. I due performer hanno applicati alle braccia degli apparecchi, dei sensori a basso costo, e solo attraverso di essi controllano, dialogando con il computer, l’intero apparato audio e luci. Con questo sistema generano, in tempo reale, il concerto attraverso un alfabeto gestuale proveniente da cinque religioni: Buddismo, Cristianesimo, Ebraismo, Induismo e Islam.
Trascendere: Superare un determinato limite della realtà, della conoscenza; TRANS = al di là + SCANDERE = salire. Figura: Immagine, specialmente umana, disegnata, dipinta o scolpita; FIGURA = Formazione plastica (FINGO = formare, plasmare); Visione di sogno;Lettera dell’alfabeto. Sintetico: Di suono prodotto elettronicamente per sintesi; Essenziale, conciso; Fondato sulla sintesi (Sintesi: SYN = con, insieme + THESIS = azione di porre; Composizione). Espressivo: Che è atto a esprimere con evidenza ed efficacia idee (Esprimere: EX = fuori di + PREMERE= stringere; Fare uscire premendo).

The performance is a concert of sounds and lights; everything is generated live by the performers’ movements, anonymous human bodies rising from a full white fog. The audience sits around a table presided by the two figures. Behind the table a laptop is lightened, and it represents the real director of the performance. The two figures have cheap accelerometer sensors on their arms: in connection with the laptop, they control the whole light and sound system through. A concert of synthetic sounds and lights is generated by their movements, an alphabet composed of religious gestures from five different religions: Buddhism, Christianity, Hebraism, Hinduism and Islam.
Transcend: Exceed or rise above a certain limit of reality, of knowledge; TRANS = beyond + SCANDERE = to climb. Figure: Image; Impression, shape, especially human, drawn, painted or sculpted; FIGURA = Plastic form (FINGO = to form, mold, forge); Vision of a dream; Symbol of the alphabet. Synthetic: Of sound produced by synthesis; Artificial; Essential, concise; Founded on synthesis (Synthesis: SYN = with, together + THESIS = to put, place; Composition). Expressive: Serving to express, effectively convey thoughts and ideas (Express: EX = out + PREMERE = to press, push; To push out toward the exit by pressing).

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trascendere

ErosAntEros is an artistic research path, which uses the theatrical form to deal with a multitude of expressive languages, equally bearers of meaning, in a creative process free from definitions and genre distinctions. The company was born from the union of Davide Sacco and Agata Tomsic in January 2010. Since then, they created: asprakounelia (Treno Fantasma), TraScendere – Concerto sintetico per figure espressive and Nympha, mane!.

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gruppo nanou

Chercez la femme! __ Dancing Hall Project

by: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci - with: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci, Marco Maretti, Stefano Questorio - sound: Roberto Rettura - light design & set: Giovanni Marocco - produced by: e / gruppo nanou, Teatro Franco Parenti

Cherchez la femme guarda ad Amleto per costruire un paesaggio in cui il dramma non trova mai svolgimento ma viene solo evocato. Oggetti, indizi, residui ed orpelli di una messinscena sempre in fuga, sono trasportati da tre figuri, tre camerieri, che, come satiri greci tra cadaveri, costruiscono una coreografia fatta di frammenti di balli da sala: gesti gratuiti, eppure precisi, esatti, necessari. Si staglia in questo paesaggio ironico e conturbante di una tragedia già consumata, la vera protagonista del dramma d’amore e sangue, figura sfuggevole eppure carnale: Ofelia la femme.

Chercher la femme look at Hamlet in order to create a landscape where the drama never takes place while is only evoked. Objects, clues, residues and symbols of a staging that always escape, are transported by three figures, three waiters, who, as Greeks satyrs between corpses, build a choreography made of fragments of ballroom dancing: generous and light gestures, and yet precise, accurate, necessary. In this ironic and perturbing landscape of a tragedy already consumed, stand out the real protagonist of this love and blood drama, a fleeting and yet carnal figure: Ophelia la femme.

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on air


SPORT

by: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci - with: Rhuena Bracci - sound: Roberto Rettura  - produced by: e / gruppo nanou, L’Officina-atelier marseillais de production (Marseille, France) - co-produced by: L’animal a l’esquena and Cra’p (Espana), Indisciplinarte
(Italia), El Teatro (Tunisia), Haraka (Egypt) - with the contribution of: Founds Roberto Cimetta, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura - supported by: Città di Ebla, PimOff, Cantieri

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sport

Portiamo in scena un’atleta, colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza. L’attimo prima del volo. Il momento di sospensione, di tutte le possibilità
di cambiamento, di tutte le potenziali direzioni. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio. Sonorizzare una soggettiva, che non sia quella privata dell’atleta ma una nuova, che ha sicuramente a che vedere con quella solitudine, ma che
accoglie anche la visione, individuale e collettiva allo stesso tempo, degli
spettatori.

Staging an athlete caught in the intimacy of the preparations for the gymnastic exercise, in order to display the body in its fragility and diametrically opposed to its strength. The moment of suspension, of all chances of change, of all potential directions. To catch the athlete’s thought before the vertigo in order to understand his silence. The sound made of breathes, breathlessnesses, claps, encouragements, create a subjectivity that tells about the loneliness of the athlete, while design a collective vision. 

gruppo nanou was created in Ravenna in July 2004 by Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci and Roberto Rettura, as a meeting place of different research fields that characterize the work of each artist: the body, the sound and the image, that communicating one with the other find a common language that gives life to an organic work.
gruppo nanou focuses its research on the body, defined as: body/sound, body/object, body light, which are all involved on the same level of the body of the performer. In this way the performer becomes just a sign among the signs. and the choreography is used as the common language of the various artistic specializations.

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FANNY & ALEXANDER

HIM [Remix] - If the wizard is a wizard you will see...

with: Marco Cavalcoli - dramaturgy: Chiara Lagani - direction: Luigi De Angelis - live sound: Mirto Baliani - produced by: e / Fanny&Alexander

Su un grande schermo approntato su palco è proiettato un film su Il Mago di Oz.
Al di sotto, al centro della scena, la figura di un piccolo dittatore-direttore d'orchestra, ossessionato dal film, del quale esegue senza tregua il doppiaggio, arrogandosi tutti i ruoli e, di più, l’intera parte audio: voci, musiche, suoni e rumori. Dopo la fortunata tournée di Him in numerose piazze italiane e straniere, la performance viene oggi proposta al pubblico in una nuova versione remixata dal compositore Mirto Baliani.
Lavorando dal vivo sulla collona sonora del film, le scene topiche vengono enfatizzate da ritorni di suono ed elaborazioni elettroniche. Il corpo dell'attore Marco Cavalcoli è così attraversato dal vortice di sonoro del film in maniera inaspettata, diversa di replica in replica.

A movie on The Wonderful Wizard of Oz is projected on a big screen placed on the stage.
Underneath it, at the centre of the scene, the figure of a little dictator-director, obsessed by the movie, incessantly dubbing it, arrogating all the roles and the whole sound to himself: voices, music and sound effects. After Him's successful tour at several theatres all over Italy and Europe, the performance is now presented to the audience in a new adaptation remixed by Mirto Baliani.
Working live on the soundtrack of the movie, the topical scenes are emphasized by echoes of sound, reverberations and electronic processing. The actor's body is now crossed by the movie's sound vortex in an unexpected way, different each time.

 

  

Fanny & Alexander is an art workshop founded in Ravenna in 1992 by Luigi De Angelis and Chiara Lagani. Actor Marco Cavalcoli and manager Marco Molduzzi joined the company, respectively, in 1997 and 2002. Fanny & Alexander produces theatre shows, workshops, video projects, installations, performances, photographic exhibitions, publications, conferences and study workshops.

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MENOVENTI

Perdere la faccia / Losing Face

by: Menoventi – Daniele Ciprì - direction: Daniele Ciprì - with: Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Rita Felicetti - story and screenplay: Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele - photography: Daniele Ciprì - editing: Gianni Farina - produced by: e / Menoventi, Santarcangelo 41 - supported by: Regione Emilia-Romagna and ERT (Geco 2), Banca di Romagna, Comune di Faenza

La ricerca della sincerità. Questa è la causa generatrice dell'avventura che coinvolge le tre figure principali del cortometraggio, interpretate da attori-cavie che fanno i conti con una regia spietata ed ipnotica, ma allo stesso tempo anche fantastica ed ironica.
Illusioni di ogni genere fanno parte del cammino dei protagonisti, strani esseri che nell'autismo troveranno la purificazione e nell'obbedienza l'unica strada percorribile per raggiungere una verità altrimenti inconcepibile.
Perdere il ruolo per consunzione, gettare la maschera come si getterebbe la spugna, perdere l'identità, perdere il senno, perdere tutto.
Perdere la faccia.

Menoventi meets cinema’s world thanks to the collaboration with the Italian director Daniele Ciprì. The Sicilian director and the theatre company call the public at the projection of a short film about the mechanisms of fiction where every day we are immersed and which are the basis of many of our relationships with other people. What really awaits the spectator? What will happen during the projection? Between official information and unexpected actions the public ends to make experience of these fictions of daily life and needs to seek the truth. But discard the mask means to lose our role, our identity,everything...Means to lose the face.

menoventi1 

 

Consuelo Battiston, Gianni Farina and Alessandro Miele come from different regions of Italy, where they follow different paths on their own. United from a common way to feel and think the Theatre, they found Menoventi’s theatre company in 2005.
Menoventi is a temperature. Watching upside down the thermometer of a warm salon, you can realise that it’s your own home’s temperature, only the point of view changes.

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TIRODARCO

Il quartetto Tirodarco riunisce musicisti di estrazione jazzistica che hanno sempre frequentato musiche diverse, spaziando dai territori più etnici a quelli più vicini alla musica contemporanea e classica. La caratteristica di questo trio è proprio la sonorità degli archi accostati al clarinetto: sonorità che, pur essendo legata alla tradizione classica e quindi ad un certo repertorio, in questo caso viene trattata in maniera inusuale e diventa espressione di un nuovo modo di concepire un organico di questo tipo. Una formazione che lavora fuori da schemi prefissati, spesso reinventando il ruolo dei singoli strumenti alla ricerca di impasti sonori sempre più originali.

Il quartetto Tirodarco si è costruito nel 2003 e si definisce “unusual jazz ensamble”. La formazione è di certo inusuale ed è composta da Dimitri Sillato (violino), Achille Succi (clarinetti), Salvatore Maiore (violoncello) e Roberto Bartoli (contrabbasso).

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DE MONTEVERT

Ah, la Svezia… ci deve essere qualcosa nell’aria fredda del nord che propaga musica eccezionale. Con un approccio ingegnosamente accattivante alla propria musica, De Montevert si muove in un ecclettico range di stili e generi che va dal folk-pop di tracce come “High On You” ai suoni elettronici di canzoni come “Within”. (da www.offtheradarmusic.com)
Qualcuno lo chiama sbrigativamente folk da cameretta ma, a quanto pare, nel poco può benissimo stare il molto, specie se l’approccio alla tecnologia è tanto spensierato quanto efficace.

De Montevert è Ellinor Nilsson da Stoccolma, Svezia. Ha all’attivo due album: “Friends and Enemies” del 2012 e “High On You” del 2010, pubblicati e distribuiti in Italia dal collettivo “We Were Never Being Boring”.

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ACHILLE SUCCI

Metti una mattina a colazione. Metti un clarinetto, dita veloci e fiato da vendere. Mettici fantasia e pasticceria: delizie per le orecchie e per il palato, la musica del buongiorno, quella che non ti aspetti.

Achille Succi, nato a Modena nel 1971, è uno dei talenti più interessanti nel panorama dei musicisti italiani. Ha studiato al “Berklee College” di Boston, e a “Siena Jazz”, dove oggi è docente. Solista estremamente dotato e generoso, ha collaborato tra gli altri con Vinicio Capossela, Uri Caine, Dave Liebman, George Russell, Kenny Wheeler, Steve Coleman, Ernst Reijseger, Carla Bley, Louis Sclavis, Bruno Tommaso, la New Jungle Orchestra di Pierre Dørge e l’Italian Instabile Orchestra. L’ultimo suo lavoro personale è Fresh Frozen, uscito per El Gallo Rojo nel 2010.

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2PIGEONS

Sono l’albanese Kole Laca e l’italo-americana Chiara Castello i due piccioni di questo anomalo ed affascinante progetto che mescola immaginario sovietico e intelligent-dance-music. Con un occhio al kraut-rock per l’uso dei sintetizzatori ed uno alla digital-poetry di scuola AGF per certe attitudini vocali, il terzo album di 2Pigeons (“Retronica”, edito da La Fabbrica nel 2012) è quello che li porta al successo e apre loro le porte dei più importanti palchi d’Italia.

2 Pigeons vincono nel 2009 il Demo Award come miglior progetto dell’anno del programma Demo di Radio1 Rai. Nell’ottobre del 2008 hanno autoprodotto l’EP intitolato “2Pigeons”. Nel 2010 è uscito l’album “Land” che li ha portati all’attenzione della critica e del pubblico. Attualmente sono ancora in tour con l’ultimo album “Retronica”.

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TOFFOLOMUZIK

Ogni djset è un arbitrio, un lungo e temporaneo atto di revisionismo storico e geografico. Variando l’ordine degli addendi il risultato cambia eccome. Non si tratta di mettere in fila cose. E’ una questione di scegliere i puntini e inventarsi le linee che li collegano. La figura è sempre diversa.

Alessandro Zoffoli in arte ToffoloMuzik nasce a Cesena nel 1975. Le prime passioni sin da bambino si radicano nella musica punk e nel dark, a soli quindici anni approccia il mondo del djing. Col passare del tempo la passione cresce e sconfina nei più svariati generi, l’amore per questa forma d’arte rimane tale e si tramuta in lavoro e sperimentazione.
Ad oggi si cimenta in produzioni e dj sets, trovando interesse e collocazione in diversi ambiti: dal teatro ai dancefloor alla rumoristica. Dopo le installazioni audiovisive “BOMBAY NOISE” e il live set “ANTICHRISTMAS”, attualmente collabora come produttore musicale per lo spettacolo “MOMENTO BIANCO” del gruppo “ELEPHANT”.

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TITOLI DI CODA

a cura di Davide Fabbri e Elisa Gandini

I titoli di coda sono la parte finale della maggior parte dei film, indicano i nomi dei singoli partecipanti alla realizzazione dell’opera, contrariamente a quelli di testa in cui appaiono solo i principali (regista, sceneggiatore, produttore, maggiori interpreti). Da Giovedì 16/05/13 a Sabato 18/05/13, vi invitiamo a portarci una traccia, un cd, un vinile, una “musicassetta”, un pezzo del vostro personalissimo piacere di ascolto, che diventerà materia e si mescolerà al nostro spazio musicale. Per farsi altro, per essere la particolare espressione di un unico volto. Costruito e modificato in diretta, ad oltranza, mentre qualcuno abbandona la sala ed altri si lasciano scorrere negli occhi i titoli di coda.

Davide Fabbri (musicista) ed Elisa Gandini (funambola) sono i contrabbandieri della musica che, in questi ultimi sette anni, ha attraversato Ipercorpo.

 

 - Articolo 1 - Parte seconda -

Nuovi appunti sulla collezione Verzocchi

La collezione Verzocchi è strettamente aderente ad un tema, il lavoro, ed è anche il ritratto di un'Italia che non c’è più, un paese di pescatori, contadini, sarte, merlettaie, mondine, fabbri, che si muovono in un paesaggio agreste e semi urbanizzato: in costruzione. Ho pensato spesso a come sarebbe oggi, a distanza di più di cinquant’anni, una collezione di opere di artisti della mia generazione che parlano di lavoro.
È possibile ipotizzare uno sviluppo della collezione Verzocchi facendo i conti con uno scarto temporale così ampio? E che cosa accadrebbe se quello scarto lo si traducesse in un racconto per immagini? La rassegna di lavori che verrà presentata per questa edizione di Ipercorpo (uno per ogni serata, a partire da venerdì 17 maggio) rappresenta il tentativo di individuare il primo nucleo di opere per una mostra a venire, due video (Nui Simu di Marinella Senatore e Il capo di Yuri Ancarani) e una performance (Dove si racconta di profondi sospiri e lunghi pensieri di Stefania Galegati) che sono racconti di forme e luoghi del lavoro diversi (una specie di “monumento filmico” al lavoro in una miniera siciliana, realizzato coinvolgendo un’intera comunità; la ritualità e la gestualità di un lavoratore delle cave di marmo delle Alpi Apuane; due grosse macchine agricole utilizzate per un brutale, rumoroso, combattimento) e invitano ad una riflessione sui problemi legati al lavoro e alla sua rappresentazione nell'Italia di oggi: è ancora possibile descriverlo attraverso figure definite come accade nei dipinti della collezione? E che ruolo ha la produzione di immagini nel ripensarne i meccanismi nella nostra società?

La tavola rotonda "La collezione come forma d'arte" di domenica 19 maggio, a cui partecipano un teorico e critico d’arte (Elio Grazioli) e tre importanti collezionisti (Raffaella Sciarretta, Stefano Sciarretta e Giorgio Fasol) partirà dalla figura di Giuseppe Verzocchi per approdare, attraverso la presentazione del libro di Elio Grazioli "La collezione come forma d’arte" (Johan and Levi, 2012), ad una riflessione sulle forme del collezionismo e sui rapporti che intercorrono tra committenza e artisti nella nostra epoca. La collezione Verzocchi, distante pochi passi dall’Ex deposito Atr (la sede di Ipercorpo), si situa così come contraltare e come orizzonte storico sul quale proiettare dialetticamente il filo di questo discorso.

Davide Ferri

 

MARINELLA SENATORE

Nui Simu

un film di Marinella Senatore __Italia, 18 min.

senatore


Scritto da una comunitá di minatori, Nui Simu è il risultato di un progetto partecipativo che ha coinvolto oltre 300 cittadini di Enna, in collaborazione con studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Il pubblico partecipante, diventato attore, sceneggiatore, costumista, scenografo, operatore di camera, ecc… ha collegato realtá e finzione, la propria storia e la cronaca, in un’atmosfera di lavoro aperta e condivisa.

Marinella Senatore è filmmaker e artista. Vive e lavora a Berlino. Nei suoi progetti, spesso realizzati in collaborazione con Istituzioni e Universitá, coinvolge intere comunitá nel processo creativo. 2012: Rosas, Peres Project Gallery, Berlin; 11ª Biennale dell’Avana, L’Avana, Cuba; Visible Award, Serpentine Gallery, Londra; 2011: 54ª Biennale di Venezia, Venezia; Premio Furla, Palazzo Pepoli, Bologna.

 

YURI ANCARANI

Il Capo

un film di Yuri Ancarani __Italia, 15 min.

Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il Capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che si fa
paradossale silenzio.

Yuri Ancarani (Ravenna, 1972) è un video artista e film-maker italiano. I suoi lavori sono stati presentati a numerose mostre e musei nazionali ed internazionali, tra cui: 55° Biennale di Venezia (Venezia), Fondazione Sandretto, Re Rebaudengo (Torino), MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma), R. Solomon Guggenheim Museum (New York, USA) e al 67° e 68° Festival del Cinema di Venezia (La Biennale di Venezia, Venezia). Filmografia: 2012 Da Vinci; 2011 Piattaforma Luna; 2010 Il Capo.

 

STEFANIA GALEGATI SHINES

Dove si racconta di profondi sospiri e lunghi pensieri

performance

galegati

Vorrei riprendere un video del 1999, Dove si racconta di profondi sospiri e lunghi pensieri, e riproporlo come performance. Un escavatore e un bulldozer, due macchine che solitamente vediamo ai bordi delle strade a sollevare pietre e scavare buchi, si esibiranno in un combattimento. Come nelle arti marziali, il combattimento assume un carattere rituale, quasi una danza. La potenza delle macchine, l’assordante rumore dei motori, i
colpi metallici della battaglia, trasporteranno il pubblico in una atmosfera da duello d’amore medioevale, o forse nell’era giurassica dei dinosauri, o in uno di quei violenti e bellissimi cartoni animati giapponesi con i robot giganti…

Stefania Galegati Shines, nata a Bagnacavallo (RA) nel 1973. Principali mostre: GAM, Palermo, 2011; Macro, Roma nel 2005: Bizart, Shanghai nel 2002. Fu residente al Ps1 Moma New York, 2003-4; lavora stabilmente con Pinksummer, Genova e FPAC, Palermo.

 

- Programma -

ritaglio1

GIOVEDI' 16 MAGGIO

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì

18.30 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

19.00-19.30-20.00-20.30 :: ErosAntEros TRASCENDERE  [spettacolo] 15’

19.30 :: Tirodarco [concerto] 45’

21.00 :: Città di EblaTHE DEAD  [spettacolo] 45'

22.30 :: Fanny & AlexanderHIM (REMIX)  [spettacolo] 1h15'

 

ritaglio2

VENERDI' 17 MAGGIO

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì

18.30 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

19.00-19.30-20.00-20.30 :: ErosAntErosTRASCENDERE  [spettacolo] 15’

dalle 19.30 :: Marinella SenatoreNui Simu  [video]

21.00 :: Città di EblaTHE DEAD  [spettacolo] 45'

22.30 :: Fanny & AlexanderHIM (REMIX)  [spettacolo] 1h15'

23.30 :: De Montevert  [concerto] 45’

 

ritaglio3

SABATO 18 MAGGIO

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì

10.00 Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

10.30 :: Achille Succi – Colazione con clarino basso  [concerto] 30’

17.00 :: Italian Perfomance Platform Compagnie ospiti a cura di Silvia Mei

dalle h19.30 :: Yuri AncaraniIl capo  [video]

21.00 :: gruppo nanouCHERCHEZ LA FEMME!  [spettacolo] 45’

22.30 :: MenoventiPERDERE LA FACCIA  [cortometraggio] 50’

23.30 :: 2pigeons  [concerto] 45'

a seguire Toffolomuzik  [DJSet]

 

ritaglio4

DOMENICA 19 MAGGIO

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì

11.30 :: gruppo nanouSPORT  [spettacolo] 35’

14.30 :: Apertura spazio e area bar a cura di Diagonal Loft Club e Stabile5

15.00 :: La collezione come forma d'arte - Una tavola rotonda a cura di Davide Ferri  [incontro]

19.30 :: Stefania Galegati Shines - Dove si racconta di profondi sospiri e lunghi pensieri  [performance]

21.00 :: gruppo nanouCHERCHEZ LA FEMME!  [spettacolo] 45’

22.30 :: MenoventiPERDERE LA FACCIA  [cortometraggio] 50’

23.30 :: Titoli di coda – a cura di Davide Fabbri e Elisa Gandini  [DJSet]


- Crediti e Staff -

Un progetto di Città di Ebla, Iagostudio e Davide Ferri

In collaborazione con:
Innovazione Responsabile S-legàmi, ATR Agenzia per la mobilità, AVM Area Vasta Mobilità, Start Romagna, Diagonal Loft Club, Romagna Creative District, E

Direzione generale: Claudio Angelini

Ideazione e organizzazione Italian Performance Platform: Iagostudio eventi e comunicazione

Concerti a cura di: Davide Fabbri e Elisa Gandini

Articolo 1 (parte seconda) - Nuovi appunti sulla collezione Verzocchi - a cura di: Davide Ferri

Consulenza scientifica artisti IPP invitati: Silvia Mei

Grafica: bildworter.com, matitegiovanotte.it

Organizzazione: Elisa Nicosanti

Direzione tecnica e collaboratori: Luca Giovagnoli con Stefan Schweitzer, Nicola Mancini, Lorenzo D’Anna

Amministrazione: Valentina Bravetti

Ufficio Stampa nazionale: Mara Serina/Iago Studio

Ufficio stampa territoriale: Paola Francia/Red Paper

Area bar a cura di: Diagonal Loft Club

In collaborazione con: Stabile 5

 

- Partner e Sponsor -

Con il contributo e il sostegno di:
Prove Tecniche per Ravenna Capitale della Cultura 2019
Regione Emilia Romagna
IBC Regione Emilia Romagna
Provincia di Forlì-Cesena
Comune di Forlì
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

In collaborazione con:
Romagna Creative District
Diagonal Loft Club
ATR Agenzia per la mobilità
Start Romagna
E

Con il patrocinio di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Main sponsor:
Poderi dal Nespoli
Conad Ravaldino