Ipercorpo 2011

 

PREMERE SUI CONFINI

dal 20 al 25 settembre 2011

cover ipr 2011

 

- Presentazione -

Il complesso S.I.T.A./ATR, deposito di corriere e autobus, costruito nel 1935 a Forlì ed ora in disuso da diversi anni è il luogo che abbiamo scelto per Ipercorpo 2011. Oltre alla sede dei laboratori che sarà la Fabbrica delle candele, spazio polifunzionale per la creatività giovanile.
Perché essere qui ora?
La realtà che ci circonda propone scenari grotteschi. Da un lato si continua a costruire spesso dimenticando l’antica sapienza che legava architettura, paesaggio e fragilità dell’umano. Dall’altro ci si assume pesanti oneri di ristrutturazione per spazi che non sono tesi ad accogliere artisti e azioni viventi ma solo gesti congelati nel passato.
Diviene per noi fondamentale far vivere luoghi in disuso non solo mostrandoli, affinchè l’occhio del cittadino recuperi ambienti a lui prossimi ma ormai lontani dalla cattura della visione, ma anche e soprattutto animandoli del corpo e dell’azione di artisti capaci di ri-guardarli. Ambienti e visioni che non sono solo decoro, ma qualcosa in cui siamo immersi e attraverso cui ci siamo formati. Qualcosa che chiede un atto proiettato verso il futuro.

L’edizione di Ipercorpo 2011 è quindi eminentemente politica, tesa a proporre un riequilibrio fra corpo, spazio, città.
La questione in gioco non è avere un ampio tetto sotto il quale un manipolo di creativi, seppur di livello nazionale ed internazionale, possa mostrare le proprie opere.
L’idea, e il monito, sono quelli di riattivare immediatamente un luogo “notevole” che può tornare a vivere, anche se per un breve periodo, grazie al lavoro di artisti capaci di tenere in massimo conto spazio, corpo, suono nel dialogo con un ambiente dato. Non neutro. Certamente protagonista.

Al tramonto, tutte le sere, il magazzino ATR propone il suo spettacolo di luci e ombre grazie all’imponente vetrata sospesa. A noi, agli artisti, ai performer, ai musicisti, ai docenti il compito di proseguire e amplificare questa epifania. A te spettatore il compito più importante, restituire pensiero, sguardo, sogno a questo luogo che li chiede da tempo. In una parola, umanità.

Claudio Angelini

 

- Artisti -

GRUPPO NANOU

Sport

di: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci - con: Rhuena Bracci - suono: Roberto Rettura - scene in collaborazione con: Città di Ebla

L'ultima produzione di Gruppo Nanou presenta una coreografia composta da azioni sportive proprie della ginnastica artistica, ponendo l'attenzione su quei momenti dell'esercizio che l'occhio umano generalmente non coglie. Ispirandosi ai lavori fotografici di Muybridge e a quelli cinematografici di Herzog, creano una sinergia tra corpo, suono, luce e struttura scenografica con cui viene reso evidente, all'interno della dinamica scenica, il fenomeno della sospensione del movimento. Parallelamente, la drammaturgia scava nell'intimità dello sportivo, svelando solitudini agonistiche e proponendo squarci di racconto attraverso pochi ma significativi segni teatrali.

Gruppo Nanou nasce a Ravenna nel 2004 come spazio di confronto e valorizzazione delle competenze, degli interessi di indagine e delle attività di un gruppo di artisti. La partecipazione alla finale del premio Scenario (2003) determina il sodalizio artistico fra gli elementi fondatori del gruppo: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura.

...............................................................................................................

MASQUE TEATRO

Just Intonation

ideazione e regia: Lorenzo Bazzocchi - con: Eleonora Sedioli - physical computing, suono e luci: Lorenzo Bazzocchi - elettronica: Matteo Gatti - scene: Eleonora Sedioli - produzione: masque teatro

Lo spettacolo nasce dalla lunga fase di ricerca che ha portato Masque a investigare Kafka, attraverso il diaframma teorico di Gilles Deleuze. Al centro della vicenda proposta in scena stanno due destini: quello dello strumento e quello della figura. Nel disfacimento della forma s'instaura la matrice con la produzione del suono, attraverso la relazione tra la performer, Eleonora Sedioli, e il disklaver, pianoforte in grado di essere pilotato in remoto. Un sistema di video-tracking, infine, costruito ad hoc dal regista Lorenzo Bazzocchi, mette in un continuo rapporto di causa-effetto il movimento del corpo e la composizione sonora, per una struttura che vuole porre l'accento sulle modalità di decifrazione possibili.

Special Coils

ideazione: Lorenzo Bazzocchi - con: Rosanna Lama ed Eleonora Sedioli

La seconda azione teatrale proposta da Masque a Ipercorpo è un omaggio allo scienziato serbo Nikola Tesla e alla macchina elettrica da lui ideata, capace di generare scariche elettrostatiche di alta frequenza e altissimi voltaggi. Ricostruita e messa in funzione per la performance, questo reperto industriale acquisisce un valore mitologico con cui l'attore interagisce come un novello Prometeo del fulmine.

Nikola Tesla. Lectures

di e con: Lorenzo Bazzocchi

Lorenzo Bazzocchi, costruttore di una delle più stupefacenti invenzioni di Nikola Tesla, affronta il racconto della storia dello scienziato serbo …una storia che inizia nel 1856 nel piccolo villaggio croato di Smiljane termina il 7 gennaio del 1943, a New York. In una camera d’albergo. Solo. Il giorno seguente l’FBI apporrà alle sue carte il sigillo Top Secret. E così è stato per i successivi 40 anni…

Masque Teatro si è imposto negli anni Novanta per una visionarietà che fa dialogare filosofia ed architettura. Caratterizzato da un immaginario surreale, attualmente il nucleo forlivese concentra la propria ricerca sul corpo e sulla sua insita e silente musicalità. Nel 2000  ricevono l'Ubu premio speciale della giuria per il progetto Prototipo e nel 2002 il premio Francesca Alinovi all’attività artistica. Dal 1994 sono ideatori e organizzatori del festival Crisalide, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione.

...............................................................................................................

FANNY & ALEXANDER

West

produzione: Fanny & Alexander, Festival delle Colline Torinesi - ideazione: Luigi de Angelis e Chiara Lagani - dj-set: Mirto Baliani - drammaturgia: Chiara Lagani - testi: Chiara Lagani e Francesca Mazza - costumi: Chiara Lagani e Sofia Vannini - regia e spazio scenico: Luigi de Angelis - con: Francesca Mazza - persuasori occulti: Marco Cavalcoli e Chiara Lagani - realizzazione scenotecnica: Nicola Fagnani (Atelier OperaOvunque) con Giovanni Cavalcoli e Simonetta Venturini - sartoria: Marta Benini

“West” è l’estremo dei punti cardinali del progetto sul Mago di Oz, tetralogia che ha impegnato i Fanny&Alexander per più di tre anni. In esso lo spettatore è "imprigionato" assieme alla protagonista, un'eccezionale Dorothy/Francesca Mazza, da un incantesimo che gioca principalmente sulle possibilità del linguaggio. Il lavoro, infatti, è incentrato sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario e interseca motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’Occidente. Lo spettatore è qui un consumatore, oggetto di stimoli continui, soggetto alle trame sottili di una persuasione occulta perpetrata a suo danno, prigioniero e allo stesso tempo potenziale scardinatore della gabbia in cui è stato calato. Tutto ciò offre una parabola contraddittoria sulla società, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive.

Fanny & Alexander, tra le più importanti compagnie della scena teatrale contemporanea, è una bottega d’arte fondata a Ravenna nel 1992 da Luigi de Angelis e Chiara Lagani. Fanny & Alexander produce spettacoli teatrali, laboratori, progetti video, installazioni, azioni performative, mostre fotografiche, pubblicazioni, convegni e seminari di studi, festival e rassegne.

...............................................................................................................

MUTA IMAGO

Displace #1 La rabbia rossa

regia, spazio, luci: Claudia Sorace - drammaturgia, suono: Riccardo Fazi - assistenza tecnica: Maria Elena Fusacchia, Luca Giovagnoli - performance: Anna Basti, Chiara Caimmi, Valia La Rocca, Cristina Rocchetti - voice Off: Fabiana Gabanini - costumi: Fiamma Benvignati - organizzazione: Manuela Macaluso, Martina Merico, Maura Teofili - foto: Luigi Angelucci - grafica: Chiara Fazi - produzione: Muta Imago 2010 - coproduzione: Programma Cultura della Commissione Europea progetto Focus on Art and Science in the Performing Arts - con il sostegno di: Regione Lazio - assessorato alla cultura, spettacolo e sport - in collaborazione con: Inteatro Polverigi, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino, Centrale Preneste, Angelo Mai, Città di Ebla

Displace #1 La rabbia rossa è una prima manifestazione del più grande progetto Displace e rappresenta una prima, istintiva, irrazionale reazione al senso di spiazzamento che ci governa in questo momento. Una reazione che chiede di accadere presto, ora, prima che si bruci e si consumi. Perché possa essere restituita nella maniera più diretta e schietta possibile, senza troppe costruzioni e abbellimenti.

Muta Imago nasce a Roma nel 2004. È un progetto di ricerca artistica guidato da Claudia Sorace (regista) e Riccardo Fazi (drammaturgo-sound designer) con la collaborazione di Massimo Troncanetti e Glen Blackhall. Il gruppo ha prodotto in questi anni spettacoli teatrali, performance, installazioni in cui l’indagine tra l’essere umano, lo spazio e il tempo, riveste un ruolo principale. (a + b)3 (2007), Lev (2008), Madeleine (2009), gli ultimi spettacoli prodotti, sono stati ospitati all’interno dei più importanti festival nazionali ed internazionali.

...............................................................................................................

PAOLA BIANCHI

Erbarme dich - il primo movimento

di e con: Paola Bianchi - testi: Emanuele Tonon – estratti da Il nemico - voce: Paola Bianchi - elaborazione suono: Fabio Barovero - produzione: Agar - grazie a Chiara Girolomini - grazie alle parole dette da Ivan Fantini e alle parole scritte da Emanuele Tonon

Li leggo, li vedo, li sento intorno, quei corpi votati alla fatica, sprecati e prosciugati da tanto dolore. Li tocco con lo sguardo nella difficoltà del giorno, nella bestemmia, nella nullità dello stare, nel lento incedere senza speranza. Annuso il puzzo di marcio, il vomito che prelude la fine. Accolgo il linguaggio scarno, primitivo, essenziale di quei corpi prosciugati dall’intorno. E nello spazio dato investo il mio corpo di un continuo di gesti armoniosamente sclerotizzati, di una smorfia muta in sospensione tra svelamento e trattenimento. In una richiesta di pietà volta al nulla.
Il primo movimento di ERBARME DICH si sviluppa nel soffocante luogo del quotidiano costretto.

Paola Bianchi è una danzatrice e coreografa indipendente. Nel 1994 costituisce la compagnia AGAR, di cui firma tutte le coreografie. Collabora con diversi musicisti, artisti visivi, registi e gruppi teatrali. Nell'intento di promuovere la diffusione della danza contemporanea Paola Bianchi ha curato negli anni la direzione artistica di alcune rassegne, festival, laboratori di ricerca e nel 2009 ha costituito il [collettivo] c_a_p.

...............................................................................................................

SANTASANGRE

Sincronie di errori non prevedibili

ideazione: Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo - elaborazione video: Diana Arbib, Luca Brinchi - partitura ed elaborazione del suono: Dario Salvagnini - corpo e voce: Roberta Zanardo - costume di scena: Maria Carmela Milano - organizzazione: Elena Lamberti - residenza: Kollatino Underground

Un solo corpo in uno spazio vuoto si muove, come qualcosa di fragile che sta per saltare. Voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati. Gli errori di visualizzazione grafica e lo sfasamento degli eventi audio sono irregolarità che nei loro punti di contatto scandiscono gli accenti di un canto dimenticato, un commiato del corpo in continua sottrazione ed espansione. Gli elementi materiali e la luce costituiscono il più importante apparato per il lavoro di messa in scena che permette allo spettatore di entrare in contatto con un’esperienza mutevole. La luce, utilizzata per dissolvere spazio e tempo, rende possibile uno spostamento prospettico, una scomposizione del piano della visione.

Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001. Il collettivo giunge rapidamente alla ribalta vantando la partecipazione ai più importanti festival nazionali ed internazionali. Presente da anni a Romaeuropa Festival da cui è prodotto, annovera anche un Premio Speciale Ubu 2009.
Santasangre è ideatore della prima edizione dell’Evento Ipercorpo.

...............................................................................................................

ALESSANDRO SCIARRONI

Your girl

di: Alessandro Sciarroni - con: Chiara Bersani e Matteo Ramponi - elementi visivi: Elisa Orlandini - produzione: C.C.00#

"Your girl", prima creazione come artista indipendente di Sciarroni, è un lavoro sul desiderio, sull'ispezione di un sentimento. Nasce dallo studio di “Madame Bovary” di Flaubert e dalla traduzione novecentesca che ne dà Giovanni Giudici nella raccolta poetica “La Bovary c'est moi”. La drammaturgia procede attraverso la biologia degli interpreti, nell'istante biografico che li ha uniti nel quadrato scenico. L’attore è un dizionario. Natura/Vita. Vita/Natura. In “Your girl” Emma Bovary non si uccide, non soffoca, ma respira ancora, in una foto ricordo impossibile, in una canzone pop italiana.

Alessandro Sciarroni firma nel 2007 la sua prima creazione come artista indipendente. La performance intitolata “Your girl”, viene selezionata e partecipa in concorso alle serate finali del Premio Internazionale della Performance di Dro (TN), Centrale Fies. Dal 1998 al 2006, compie la sua formazione artistica partecipando in qualità di attore e performer alle principali creazioni della compagnia Lenz Rifrazioni di Parma.

...............................................................................................................

VALENTINA BRAVETTI e ELISA GANDINI

Mein Fenrir [BraunEva]

Mein Fenrir segna la seconda tappa del progetto BraunEva, presentato per la prima volta ad Ipercorpo 2010. Performance per persone ed oggetti, muove dall’incontro con lo sguardo di Eva Braun, attraverso suggestioni ricavate dai suoi scatti fotografici e filmati. Eva privata, Eva che si priva. Corpo che si muove in un luogo congelato, in posa, autonomo per solitudine. Eva viva, Eva nuda, che ascolta musica, che fuma, che si guarda allo specchio, che si veste, che si racconta. Eva e le sue immagini, in quel brevissimo spazio che separava il suo occhio da una realtà atroce, in una sfida abulica con ciò che l'obiettivo doveva catturare. Eva e “il suo” Adolf.

“Di te non va pronunciata la domanda: perché?”
Giuseppe Genna - Hitler

Valentina Bravetti ed Elisa Gandini collaborano da alcuni anni ed insieme hanno costruito svariate performance teatrali. Mein Fenrir è la seconda tappa del loro progetto BraunEva.

...............................................................................................................

BROTHERS IN LAW

Concerto

Minimale e altamente sonico è l'approccio di questo duo (che diventa trio dal vivo) da Pesaro. Linee vocali e cantati in inglese affogati ben bene dentro a nebbie di echi e riverberi, come del resto si usa nella migliore tradizione surf-psichedelica dai Beach Boys fino ai giorni nostri. Un orecchio va però puntato in direzione del dream-pop del nuovo millennio (quello di XX e Beach House per intenderci), dove la semplicità armonica non semplifica ma piuttosto amplifica le questioni.

Brothers in law è il progetto musicale di Giacomo (voce e chitarra) e Nicola (chitarra). Conosciutisi nel 2008 a Pesaro, città in cui vivono, decidono alla fine del 2010 di collaborare musicalmente e di incidere il loro primo ep nel 2011. Il sound richiama quello di band attuali,Crocodiles particolarmente, ma anche richiami storici dai Velvet Underground fino ad arrivare ai Jesus and mary chain. Attualmente Nicola è impegnato come chitarrista anche con i Be Forest.

...............................................................................................................

FEMINA FABER e BRUNO DORELLA

Al jorn del judici - Concerto

Paola Bianchi alias Femina Faber (voce) e Bruno Dorella (percussioni) proporranno una rivisitazione di antico e moderno, alternando a brani originali, tratti dall' ultimo album di Femina Faber "Tumultuor", una personale interpretazione del Canto della Sibilla.

Femina Faber nasce dall’idea di Paola Bianchi (Ludmila) di coniugare l’asprezza di suoni sintetici alla musicalità della lingua latina, unendo ad un tappeto di suoni industrial/ambient le proprie composizioni vocali tradotte in latino. Il suo ultimo album dal titolo“Tumultuor” (Creative Fields Records) è stato realizzato all’ OFF Studio di Torino da Marco Milanesio, con la collaborazione di Fausto Balbo, a034, Andrea Marutti.

Bruno Dorella nasce a Milano nel 1973, interrompe gli studi universitari per saltare sul treno del rock and roll, che in questo caso passa nel 1997 e si chiama Wolfango. Dopo un paio d'anni in questa formazione decide che stare in tour e fare dischi sarà la sua vita, e fonda la sua etichetta personale Bar La Muerte. Negli anni forma gruppi con i quali incide svariati album confrontandosi con generi musicali e strumenti sempre diversi, e che gli permettono di girare il mondo, tour dopo tour: OvO, Ronin e Bachi Da Pietra.

...............................................................................................................

UNSTABLE COMPOUND

Live set

Da anni alla ricerca del beat perfetto, Unstable Compound è riuscito a coniugare le linee sintetiche di matrice Warp con le instanze del garage/dubstep d'oltremanica. A riprova di ciò la recente partecipazione al C.A.M.P. Basement Festival a Londra. Ha all'attivo un Ep (uscito su Musicaoltranza) e il nuovo album "Nebula", fresco di pubblicazione sulla torinese Nomad Records. Dal vivo presenta un set che si muove con eleganza tra larghe atmosfere sonnambule e momenti più groovey di zoppicante incedere.

Unstable Compound miscela con cura basse frequenze e cadenze irregolari, malinconiche texture musicali ed errori digitali. Alla ricerca costante di nuovi stimoli, inizia a confrontarsi con visual designer e performers teatrali, contribuendo con ambientazioni sonore. Nel 2011 esordisce sulla Nomad Records di Torino, con "Nebula", un Ep di cinque tracce contaminate con influenze garage e dubstep. Ha suonato recentemente all' "Homework Festival 9.0" a Bologna e al "The C.A.M.P" di Londra.

...............................................................................................................

SYNUSONDE

MATTEO RAMON AREVALOS e PAOLO F. BRAGAGLIA

Yug - Concerto

Il progetto Synusonde, mette in gioco elementi dell’elettronica contemporanea ed il corpo sonoro di uno degli strumenti più importanti della tradizione occidentale, il pianoforte. Una continua ricerca di un punto di equilibrio, tra acustica ed elettronica, tra sperimentazione e tensione armonica. Quadri sonori inediti, densi ed affascinanti, dove traspaiono influenze trasversali ed eclettiche: dalle avanguardie del ‘900 alla ambient music, passando per il minimalismo e la glitch music. "Yug" è l’album di debutto del duo, dove i rispettivi differenti percorsi artistici si intersecano in maniera organica e sorprendente. Evocativo, pulsante, magmatico, diafano, sospeso tra i fantasmi del ‘900 e le tensioni odierne, "Yug" vuole essere uno specchio sonoro capace di riflettere le inquietudini di un mondo sempre più frammentato ed enigmatico.

Matteo Ramon Arevalos, pianista e compositore. Ha collaborato con la compagnia teatrale Fanny & Alexander e recentemente con Elisabetta Sgarbi per la colonna sonora dei film "La Stanza della Segnatura" e "Sono rimasto senza parole". Per la College Music Edizioni Musicali ha pubblicato le partiture per pianoforte "Vivo Marcia Fantasia" e "Nocturne 1996", con la ReR Megacorp (UK) il cd Messiaen et autour de Messiaen. Svolge attività concertistica da solista e in differenti formazioni.

Paolo F. Bragaglia è un compositore elettronico dallo stile eclettico e personale. Nasce nel mondo del tutto analogico della new wave e si spinge fino ai nostri giorni digitali. Da sempre interessato alla metamorfosi del suono attraverso i generi musicali, nel corso degli anni allarga i suoi interessi verso i possibili rapporti della musica con l’immagine in movimento, gli spazi architettonici, le arti visive, la parola e la scena.

...............................................................................................................

SANTO BARBARO e ELICHEINFUNZIONE

Concerto

con Pieralberto Valli, Franco Naddei, Davide Fabbri

Pare che il materiale prodotto negli ultimi anni da Santo Barbaro ben si presti a strutture nuove e letture altre. L'anima(le) folk ha buone ossa, buon cuore e si dispone docile alla chirurgia estetica con finalità estatica. Corde in saturazione grassa, campionamenti, battiti in alta e bassa fedeltà per allestire il parco giochi perfetto dove gli adulti giocano inquieti, lontano dagli sguardi apprensivi dei bambini.

Pieralberto Valli è fondatore del progetto “Santo barbaro” (nel quale è voce e chitarra), con il quale ha pubblicato: “Mare morto” (album, ribéss records, 2010), "Un giorno passo e ti libero" (racconti, ribéss records, 2010) e “Lorna” (album, ribéss records / audioglobe 2011). Ha collaborato a diversi progetti, tra cui Giacomo Toni e l'Irfan Tahirovic Trio di Sarajevo.

Franco Naddei è musicista,manipolatore di suoni,agitatore di frequenze. Commediografo del suono, libero pensatore di verità discutibili. Negli anni ha collaborato con numerosi artisti, dall'avanguardia jazz al pop colto (John De Leo, Luisa Cottifogli, Sea of Cortez, Corde con Antonio Grammentieri e Diego Sapignoli, Francesco Cusa e Gianni Gebbia, Ferruccio Filipazzi e Fabrizio Tarroni per il teatro ragazzi, e molti altri…). Sempre dedito alla manipolazione dei suoni, al loro accasarsi nei luoghi più disparati, al renderli liberi e prigionieri nello stesso tempo. Un pretenzioso modo per ribadire che la libertà dell'artista, è essa stessa materia prima del processo creativo, di cui Francobeat è schiavo.

Dj e produttore elettronico Elicheinfunzione (Davide Fabbri) è' stato allievo della Bottega di Musica e Comunicazione di Giovanni Lindo Ferretti. Cura il suono degli spettacoli per la compagnia Città di Ebla ed è direttore artistico del Diagonal Loft Club.

...............................................................................................................

IVAN FANTINI

Sassi vs Trasmutazione Eucaristica

un’installazione di Ivan Fantini - testo: Ivan Fantini - musica: Fabio Barovero - voce: Emanuele Tonon - grazie sempre a Paola Bianchi

Aspetto l’orgia della resurrezione dei morti. Piegato ma resistente. Non esiste consolazione né speranza, solo Sassi contro la Trasmutazione Eucaristica.

Ivan Fantini è pensatore severo degli ingredienti e critico geopolitico della cucina. Ha collaborato con diversi artisti. “s.i.a. stupefacenti immagini anestetiche”, “perifrastica”, “l’urgente rigore dell’abituale rituale” sono tra i suoi ultimi lavori. Per Editoria e Spettacolo è uscito il volume “Play with food” che contiene il progetto “qra – letteratura trasposta in ingredienti fotografati”.

...............................................................................................................

IVAN FANTINI e VALENTINA BIANCHI

Disordine da veglia

un’installazione di Ivan Fantini e Valentina Bianchi - testo: Ivan Fantini - foto: Valentina Bianchi - grazie sempre a Paola Bianchi - grazie a Marco Andreolli - grazie a “La vita oscena” di Aldo Nove

Debito e Redenzione in questo Disordine da veglia. Ho imparato a vivere nella catastrofe, mai arreso ma impaziente, accompagnato dalla disperazione quale segno di vitalità.

Ivan Fantini è pensatore severo degli ingredienti e critico geopolitico della cucina. Ha collaborato con diversi artisti. “s.i.a. stupefacenti immagini anestetiche”, “perifrastica”, “l’urgente rigore dell’abituale rituale” sono tra i suoi ultimi lavori. Per Editoria e Spettacolo è uscito il volume “Play with food” che contiene il progetto “qra – letteratura trasposta in ingredienti fotografati”.

Valentina Bianchi è fotografa e videomaker per compagnie di danza, teatro contemporaneo e artisti come Motus, Ivan Fantini, Accademia degli Artefatti, Alias Compagnie, Paola Bianchi, Collettivo CAP, Teatro delle Moire, Teatro i, Teatro CRT (Milano); per Festival quali Danae Festival, Santarcangelo40, Centrale FIES 2010 e Santarcangelo41. Vive e lavora tra Riccione e Milano.

...............................................................................................................

ELISA GANDINI

Oku - Nello spazio più interno

s-Oggetti per installazioni

Settembre 2010 - visita in uno stabile in disuso da anni: spazio ampio, porte, vetri, polveri, detriti d’ufficio ed officina che raccontano di mani, di tempo ordinario, di giorni tracciati su vecchie pagine di calendario.
Aprile 2011 - tra le mani una foto di Donald Weber: un corpo giace riverso nel fango, nei pressi di Odaka, a 20 Km dalla centrale di Fukushima.
L’abbandono improvviso di un luogo, così come una sua repentina e radicale trasformazione, imprime corpi, oggetti ed intere strutture nella calce  del tempo, esattamente per ciò che sono in un dato istante. Resta la possibilità di scavare nello spazio più interno di quanto, in tale stato di apparente sospensione, è divenuto racconto.

Breve nota
La nozione di oku, sta ad indicare, secondo il dizionario Kojien, un luogo situato profondamente nell'interno delle cose, lontano dal loro aspetto esterno. Indica ciò che è segreto, difficile da conoscere, l'arcano o il profondo del cuore, ciò che avviene alla fine o comunque dopo, il recesso e l'avvenire, declinandosi anche in un’accezione temporale.

Elisa Gandini, artista e performer, oltre alla personale ricerca in ambito figurativo, collabora stabilmente con Città di Ebla.

...............................................................................................................

MANDRA

Quanto la sera

Un ponte-installazione che sovrasterà l’ingresso e collegherà la cabina rialzata, un tempo ufficio, alla corriera d’epoca: un turbine fatto di oggetti sospesi, congelati in un istante preciso del tempo, un tempo che non c’è più.
Oggetti del luogo che si cristallizzano, si mostrano pazzi, vogliosi di farsi vedere e che ci parlano dell’uomo tramite la cosa che maggiormente lo evoca: la sua assenza e la presenza di “cose” di lavoro e di vita a lui appartenute, da lui maneggiate, utilizzate, ignorate e poi perse, dimenticate per sempre.

Nel 2005 alcuni artisti (Jacopo Flamigni, Carlo Rivalta, Daniele Angelini, Matteo Sbaragli e Matteo Lucca) si conoscono durante una mostra collettiva che li vede protagonisti ma ignoti l’un l’altro. Si conosceranno e da lì a poco nascerà il gruppo Mandra, ambito in cui i percorsi individuali si intersecano con quelli di gruppo.

...............................................................................................................

SPAZI INDECISI

Proiezioni ortogonali

Illuminiamo e proiettiamo le nostre frustrazioni, i nostri sogni, i nostri incubi contro uno spazio indeciso di Forlì.

Spazi Indecisi è un cantiere in divenire, capace di favorire il dialogo, il confronto e l’ibridazione dei diversi linguaggi contemporanei in nome della riscoperta dei luoghi ai margini. Nasce dall'urgenza di promuovere una riflessione culturale ed interventi reali su questi luoghi attraverso la logica della partecipazione e del riuso leggero degli spazi.

...............................................................................................................

GABRIO FURANI e ERIKA MONDINI

Tutela e recupero del patrimonio storico e architettonico
Un caso esemplare: il deposito autocorriere ATR

Gabrio Furani è' architetto ed ha curato il progetto di riqualificazione del Deposito ATR.

Erika Mondini è dott.ssa in Architettura, laureata alla Facoltà di Architettura di Firenze con indirizzo "Tutela e recupero del Patrimonio Storico e Architettonico" con tesi su "Deposito Autocorriere A.T.R. ex sede S.I.T.A. 1935 Forlì, recupero e riabilitazione strutturale", relatore prof. Silvio Van Riel titolare della cattedra di Consolidamento degli Edifici Storici alla Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze.

...............................................................................................................

MARCELLO BALZANI

La malefica materia e il tradimento del paesaggio

Marcello Balzani è laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze. Dal 1995 è docente presso gli Atenei di Firenze, Ferrara e Milano. Intensa e prolifica la sua attività legata al restauro ed alla riqualificazione in campo architettonico.

 

- Programma -

iper 11 foto animaletto

Martedì 20 settembre

Fabbrica delle Candele, Piazzetta Corbizzi 30, Forlì
apertura spazio ore 20.00

20.30 - Tutela e recupero del patrimonio storico e architettonico
Un caso esemplare: il deposito autocorriere ATR

Incontro con Gabrio Furani e Erika Mondini, interverranno Paolo Rava e Patrick Leech

22.00 - Brothers In Law :: Concerto

iper 11 foto fuori

Giovedì 22 settembre

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì
apertura spazio ore 19.30 e aperitivo a cura di Diagonal Loft Club

21:00 - gruppo nanou :: Sport :: Spettacolo

22.00 - Masque Teatro :: Just Intonation :: Spettacolo

22.30 - Masque Teatro :: Special Coils :: Spettacolo

23.00 - Unstable Compound :: Concerto

24.00 - Masque Teatro :: Nikola Tesla.Lectures :: Conferenza esperimento

- Installazioni -
Ivan Fantini :: Sassi vs Trasmutazione Eucaristica
Ivan Fantini e Valentina Bianchi :: Disordine da veglia
Elisa Gandini :: Oku - Nello spazio più interno
Mandra :: Quanto la sera
Spazi Indecisi :: Proiezioni ortogonali


Venerdì 23 settembre

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì
apertura spazio ore 19.30 e aperitivo a cura di Diagonal Loft Club

21.00 - Fanny & Alexander :: West :: Spettacolo

22.00 - gruppo nanou :: Sport :: Spettacolo

23.00 - Femina Faber e Bruno Dorella :: Al jorn del judici :: Concerto

- Installazioni -
Ivan Fantini :: Sassi vs Trasmutazione Eucaristica
Ivan Fantini e Valentina Bianchi :: Disordine da veglia
Elisa Gandini :: Oku - Nello spazio più interno
Mandra :: Quanto la sera
Spazi Indecisi :: Proiezioni ortogonali
Gabrio Furani :: Sguardi sul Deposito ATR

iper 11 telo giallo

Sabato 24 settembre

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì
apertura spazio ore 18.00 e aperitivo a cura di Diagonal Loft Club

18.30 - Marcello Balzani :: La malefica materia e il tradimento del paesaggio :: Incontro

21.00 - Muta Imago :: Displace #1 La rabbia rossa :: Spettacolo

22.00 - Paola Bianchi :: Erbarme dich – il primo movimento :: Spettacolo

23.00 - Synusonde - Matteo Ramon Arevalos e Paolo F. Bragaglia :: Yug :: Concerto

- Installazioni -
Ivan Fantini :: Sassi vs Trasmutazione Eucaristica
Ivan Fantini e Valentina Bianchi :: Disordine da veglia
Elisa Gandini :: Oku - Nello spazio più interno
Mandra :: Quanto la sera
Spazi Indecisi :: Proiezioni ortogonali
Gabrio Furani :: Sguardi sul Deposito ATR

iper 11 soffitto

Domenica 25 settembre

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola 6, Forlì
apertura spazio ore 19.30 e aperitivo a cura di Diagonal Loft Club

20.30 - Santasangre :: Sincronie di errori non prevedibili :: Spettacolo

21.15 - Alessandro Sciarroni :: Your girl :: Spettacolo

22.00 - Valentina Bravetti e Elisa Gandini :: Mein Fenrir [BraunEva] :: Spettacolo

23.00 - Santo Barbaro vs. Elicheinfunzione :: Concerto

- Installazioni -
Ivan Fantini :: Sassi vs Trasmutazione Eucaristica
Ivan Fantini e Valentina Bianchi :: Disordine da veglia
Elisa Gandini :: Oku - Nello spazio più interno
Mandra :: Quanto la sera
Spazi Indecisi :: Proiezioni ortogonali
Gabrio Furani :: Sguardi sul Deposito ATR


- Workshop -

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARTISTICA FOTOGRAFICA
condotto da Silvia Camporesi

FARE ARTE
creatività e progettualità nella fotografia contemporanea
Progetto nato con MICamera Milano
Questo workshop è improntato sul tema della progettazione artistica fotografica e riflette su come muoversi nell'intricata strada dei pensieri e delle azioni che conducono alla realizzazione dell'opera. Obiettivo del workshop è comprendere il modus operandi che sta dietro ogni lavoro artistico.

- Giornate e luoghi: sabato 17 e domenica 18 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 presso Fabbrica delle Candele, Piazzetta Corbizzi 30, Forlì


LABORATORIO PER LO SPETTATORE condotto da Silvia Mei

La fuga del paesaggio
Attraverso le parole chiave Luoghi>Reperti>Prospettive, legate a doppio filo alle direttrici concettuali del festival, verranno percorse piste di accostamento allo spettacolo dal vivo, ai suoi processi e alle sue modalità di fruizione.
Un percorso che vuole riattivare e valorizzare le possibilità analitiche dello sguardo attraverso una serie di occorrenze iconografiche e proiezioni video legate alla cultura teatrale occidentale: dalle scene di città rinascimentali ai residui urbani fine millennio, passando per l’invenzione del paesaggio come sistema organizzato, giardino planetario che (dis)ordina il nostro spazio abitativo, della mente e del corpo.
Per quanti vogliano avvicinarsi al teatro attraverso territori impervi.

- Giornate e luoghi: sabato 17 e domenica 18 settembre dalle 16 alle 19 presso Fabbrica delle Candele, Piazzetta Corbizzi 30, Forlì

 

SUNSET _ MATTEO LOLLETTI

In occasione di Ipercorpo 2011 Matteo Lolletti (in collaborazione con la cooperativa SunSet) si occuperà del coordinamento e della gestione di un laboratorio simultaneo, attraverso il quale l’intero percorso dell’evento verrà interpretato attraverso il linguaggio visuale, sia esso declinato come immagine in movimento - l’audiovisivo - sia come immagine statica - la fotografia. L’intento è proseguire un lavoro laboratoriale cominciato alla Fabbrica delle candele nella primavera del 2011.

 

- Crediti e Staff -

Un progetto di Città di Ebla

In collaborazione con:
ATR Agenzia per la mobilità, AVM Area Vasta Mobilità, Diagonal Loft Club, Fabbrica delle candele, Festival L’occidente nel labirinto, Fondo per la Cultura del Comune di Forlì

Direzione generale:
Claudio Angelini

Progettazione artistica e grafica:
Claudio Angelini, Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri

Organizzazione:
Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Elisa Nicosanti

Con l’aiuto di:
Claudio Tozzola, Giulia Bulzoni, Daniele Romualdi

Stagisti:
Andrea Massironi, Tommaso Monaci

Amministrazione:
Valentina Bravetti

Gestione logistica e rapporti con ATR:
Eugenio Tontini

Direzione tecnica e collaboratori:
Luca Giovagnoli con Stefan Schweitzer e Nicola Mancini

Supporto tecnico:
Lombardi Amplificazioni

Ufficio Stampa:
Giulia Tonucci

Immagini del progetto grafico:
Gianluca "Naphtalina" Camporesi

Area bar a cura di:
Diagonal Loft Club

Con il contributo e il sostegno di:
Regione Emilia Romagna
Provincia di Forlì-Cesena
Comune di Forlì
Fabbrica delle Candele
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
AVM Area Vasta Mobilità

Con il patrocinio di:
Assessorato alla cultura del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena
Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena

Main sponsor:
Poderi dal Nespoli
Conad Ravaldino
Colorpoint

Coloro che hanno contribuito con il loro aiuto e con i loro consigli sono tanti e non hanno bisogno di essere qui citati; già lo sanno. Desideriamo sottolineare che questa edizione di Ipercorpo prende vita nonostante il taglio del 70% inflitto a Città di Ebla dalla Provincia di Forlì-Cesena per l’attività dell’anno 2011.