Ipercorpo 2010

 

INFINITAMIGRAZIONE

dal 10 al 26 settembre 2010

 

- Presentazione -

Metamorfosi [me-ta-mòr-fo-ʃi] = gr. μεταμόρφωσις, composto da μετὰ oltre, al di là, e μορφή ciò che appare. Mutamento radicale, cambiamento, trasformazione.

Erroneamente tradotta con forma, la morphé in greco è ciò che si manifesta allo sguardo, ciò che semplicemente appare. In quanto tale, essa si distingue dall’essenza, pur essendone una delle possibili manifestazioni. La meta-morphosis, allora, lungi dall’essere distorsione del reale è rivelazione dell’invisibile che si attua attraverso (meta-) un cambiamento della morphé, della mera apparenza, intendendo quest’ultima come una sorta di reagente chimico che consente alla sostanza di diventare visibile.

La metamorfosi, dunque, non è il passaggio lineare da una forma a un’altra, ché altrimenti di trans-formazione si dovrebbe parlare. Al contrario, essa è manifestazione di un’identità che si può esprimere, alternativamente, in forme, sì, diverse ma mai opposte.

Nelle grandi metamorfosi letterarie (e non solo) ciò in cui i personaggi si metamorfizzano è in continuità con la loro natura: essi, insomma, diventano ciò che veramente sono. Cambiano le maschere, ma manet res, la sostanza resta immutata.

Non solo: la metamorfosi consente altresì al soggetto di acquistare un’apparenza più adeguata, più vicina, più prossima alla sua essenza. Questa dialettica di alius e idem rifulge in quella che è forse la metamorfosi più conosciuta (e sconvolgente) del canone occidentale: quella del Dio neotestamentario.

Nella Lettera ai Filippesi (Fil 2, 6-7) Paolo di Tarso scrive: «Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio (morphé theoú); ma spogliò se stesso (echénose, da chénosis, abbassamento, svuotamento, annichilimento), assumendo la condizione di servo (morphé douloú) e divenendo simile agli uomini».

 

Andrea Panzavolta per Ipercorpo 2010

 

- Artisti -

Motus

IOVADOVIA (antigone) contest#3

“E questa luce sacra del sole, non potrò più vederla?” Si chiede Antigone mentre è condotta alla tomba. Ma è proprio così? Qui “l’attrice che interpreta Antigone”, dopo tanta pubblica esposizione, si pone in rivolta verso il “nero” di se stessa, per tentare una utopica riflessione sulla percezione (e l’azione) artistica. Cerca Tiresia, privato della vista per “aver troppo visto”, fra volti sconosciuti, sul bordo di un lago nero, senza fondo, in una specie di accampamento mobile, come i tanti sorti dal nulla ai margini delle metropoli, costruiti da quelli che hanno perso spazio vitale a seguito “della crisi” o semplicemente hanno deciso di andare via. Il “luogo oscuro” è condiviso e illuminato dagli sguardi degli spettatori, anche in questo caso immessi nello spazio scenico, testimoni del confronto che qui assume una forma circolare, magica.

La trilogia si conclude dunque con un contest impossibile: le attrici “giocano” i ruoli d’Antigone e Tiresia, in una atmosfera sospesa, atemporale, sincretica. Anche se nella tragedia non s’incontrano, ci paiono accomunate da una sorta di “sguardo partecipante”, che spinge ad agire, nel caso di Antigone, o a testimoniare – esporsi nel dire e pre-dire – nel caso di Tiresia.

Il motore primo che spinge Motus in un viaggio avviatosi nel '91, è da sempre una bruciante istanza di “realtà”. Animati da un “motus” interno verso il fuori, da una necessità inderogabile al confronto con temi, conflitti dell’attualità, secondo un’attitudine del tutto “impura” all’ascolto, si lavora per mescolanze di vari formati espressivi: istallazione, performance, video. Il tema del viaggio, sia geografico che mentale, ricorre e accompagna, come preludio o studio, tutte le produzioni. È successo per Pasolini che li ha sospinti dai deserti africani alle periferie italiane, accade con il progetto X(Ics) che li ha portati in giro per l’Europa a abitare e a riflettere sulla giovinezza di oggi. Ora il viaggio prosegue all’inseguimento-costruzione di una cartografia delle rivolte del contemporaneo, assumendo la figura di Antigone come metafora-guida del nuovo progetto che troverà conclusione nell’autunno 2010.

Citta' di Ebla

La Metamorfosi

“Gli animali hanno un mondo. Questo non sempre vale per gli esseri umani. Cosa significa avere un mondo? Significa costruirsi e delimitare un territorio. Costruire un territorio è per me la nascita dell’arte. Gli animali hanno una serie di posture, abbassarsi/alzarsi, una serie di colori. […] Comunicano con odori e suoni. Colore, canto, postura sono tre determinazioni dell’arte.” (Abecedario, G. Deleuze)

Corpo umano - mondo animale - concezione dello spazio/territorio. Questa catena di elementi ha trovato per noi uno splendido varco di entrata nel racconto di Franz Kafka.

La prima periferia

Una prima periferia circonda il nostro corpo: si articola in tutti quei gesti che ne coprono talvolta l’imbarazzo, o che – quasi decorandolo – lo rivestono, caratterizzando ognuno di come molto più di un semplice corpo. Sono dettagli trascurabili, si potrebbe anche dire. Eppure cosa resterebbe se ci spogliassimo dai nostri stessi gesti?

Pathosformel nasce a Venezia nel 2004 riunendo elementi provienenti da differenti discipline nell’intento di ripensare la presenza del corpo umano in scena. A seguito dei primi lavori – Volta (2007), La timidezza delle ossa (Premio Scenario 2007), La più piccola distanza (Premio Iceberg 2009) – Pathosformel ha ricevuto il Premio Ubu Speciale per una ricerca che mira a coniugare nell’ambito teatrale aspetto artigianale ed astrazione.

(S)wing

(S)wing è un concerto. E’ un diorama. L’uno e l’altro. L’abitare un luogo   inevitabilmente produce echi di questa presenza, un suono inaudito promana dai più piccoli movimenti, spostamenti ordinari si ripercuotono in eventi fragorosi. Amplificati e disposti in sequenze come una musica che scava il cielo.

Il lavoro di Zapruder attiene alle immagini in movimento, al teatro, al cinema, alla musica, alla video arte, ed è il risultato di una commistione tra tecnologia ed artigianato a partire dalla storia delle tecniche di visione. In questo processo, linguaggio, estetica e mezzo tecnico sono posti incessantemente in condizione di reciprocità.

Ballet Domestique - Ascenseur pour iononaute

Con un paio di forbici giganti tagliai in due parti uguali una casa. Vi trovai una vecchia credenza dall’aspetto malinconico, perché ereditata e dunque usata, rattoppata e cigolante. Per prendermene cura mi diedi ai libri di scienza ed appresi dai cassetti che nulla ci è davvero estraneo. Fu allora che divenni civilmente distratta.

Elisa Gandini, artista e performer, oltre alla personale ricerca in ambito figurativo, collabora stabilmente con Città di Ebla.

Pleura

Pleura è uno dei lavori più riusciti di Sineglossa: lo dicono il regista e le persone a lui più vicine, mentre la critica non è d’accordo. Semplicità estrema di tecnica tutta artigianale, per un viaggio sensoriale attraverso un montaggio semi-cinematografico in cui le illusioni durano il tempo di un’apnea.

Sineglossa nasce nel 2006 e da allora lavora tenendosi distante dal pop, dal nichilismo, dal cinismo e dal divertissement, tentanto di intrecciare la componente visionaria a quella drammaturgica. Presenta i suoi lavori in Festival di Teatro e Arte contemporanea a livello nazionale e internazionale.

Variazioni sull'Angolo Diedro

Variazioni sull’angolo diedro STOP legge di costanza STOP materia genera materia STOP piano per forte tampura parola STOP dinamica pittoscultura STOP come un cristallo giaccio al fondo di ogni giorno STOP muovere avanti di 4 STOP I.feraud FINE MESSAGGIO STOP

Matteo Ramon Arevalos, Domenico Settevendemie, Roberto Pagnani e Riccardo Bottazzi sono I.FERAUD, ovvero formazione di ussari con il gusto della risata amara guardando un orizzonte. Alcuni luoghi sono meglio di altri per farvi accadere qualcosa. I.feraud ci provano usando le armi che gli sono proprie, musica e parola, nonché pittura e scultura declinate in forma di allestimenti dinamici. L’ingaggio in chiave performativa è la forma artistica prescelta. Se si leccano vecchie ferite, è solo per far posto alle nuove che verranno. Fedeli all’idea che il tempo può forse modificare gli abiti, ma non i gradi presi nel frattempo sul campo.

 

Motel . Prima & Seconda Stanza

Desiderio di un corpo che sia capace di divenire il “complemento oggetto” e abbandonare il suo essere oggetto desiderato. Ritrovare un erotismo nell’immaginato. Spingersi fino a lasciare una traccia, una prova, un’evidenza, un residuo di qualcosa che è stato o un presagio di ciò che sarà.

Gruppo Nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come spazio di confronto e valorizzazione delle competenze, degli interessi di indagine e delle attività di un gruppo di artisti. La partecipazione alla finale del Premio Scenario (2003) determina il sodalizio artistico fra gli elementi fondatori del gruppo: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura.

 

Hurry Up!

intermittence du coeur

-mi sono quasi ucciso per la fatica

-oui, il ne faut que travailler, rien que travailler

- je sens que travailler c’est vivre sans mourir

Narcisus

............infinito della mancanza di sé............

Thaumatos è un luogo d’accoglienza di cervelli in movimento, disturbati, come i pazzi, appunto. cg

Catia Gatelli – si può fare a meno del nome?....

Mirko Fabbri –  nato nel 1974, vive e lavora a S. Pietro in Vincoli (Ra). Realizza installazioni sonore dal 2003. In questi anni ha curato inoltre sonorizzazioni per video spettacoli teatrali e danza. Lavora come fonico di presa diretta e microfonista per film, fiction, documentari e spot pubblicitari.

Daniela Bianchi – negli anni ‘80 è attrice in video di gruppi musicali [The Associates, DM]. Collabora con Masque Teatro e col Teatro delle Albe. Innamorata dei labirinti e dei meandri è convinta di vivere a Cnosso, alcuni  secoli prima di Cristo. Nella caverna di questo anacronismo si è rivelato l’incontro con thaumatos.

Andrea Basti – nato a Ortona (Abruzzo) nell’inverno del 1975. Laurea in scienze ambientali. Dal 1999 al 2008 ha lavorato con Masque Teatro. Attualmente vive e lavora ad Amsterdam.

Al largo delle metamorfosi

Nei pomeriggi del festival Silvia Mei condurrà una serie di cinque incontri che hanno lo scopo di fornire chiavi di lettura dello spettacolo contemporaneo, in particolare centrati sugli artisti del festival. Una occasione di confronto con pubblico interessato, studiosi, addetti ai lavori per approfondire e moltiplicare i livelli di fruizione. Un ponte spesso invocato per unire le distanti rive che a volte separano pubblico e artisti.

Trascendere, trasfigurare. E’ secondo questa linea di tendenza che si muovono le arti della scena. Ormai superata la dicitura di figura/de-figurazione, l’immagine rotorna alla sua natura prima. Un percorso che parte dalla pittura mistica spagnola per arrivare alla “caduta” contemporanea come discesa nelle profondità.

Silvia Mei: ricercatrice in Performing Arts, è borsista alla Fondazione Cini con un progetto sull’azionismo fotografico fine XIX secolo. Secondo un’ottica multilineare si occupa di teatro e di danza nelle loro relazioni novecentesche e contemporanee.

NoPanic

I workshop No Panic sono esperimenti catarifrangenti del mio approccio bizzarro alla fotografia, ma non chiedetemi perché. In un workshop No Panic può succedere di tutto ma non succederà mai che passino più di 45 secondi a parlare di esposizione, controluce e raw medi o piccoli. Tecnica? Forget about it! Punto. Si faranno delle variazioni su 4 temi: il ritratto, la foto di scena, il nudo e il light painting.  Come li svilupperemo? Lo sapremo solo alla fine.  E ora vi faccio una promessa: in un workshop No Panic entri che sei tu ed esci che sei te stesso. Se c’è qualcosa che metterete a fuoco, quel qualcosa siete voi e il vostro modo di vedere le cose. Sarà come se a metterci a fuoco fosse stato un frullatore. La cosa bella è che ne usciremo più integri di quando ci siamo entrati. Scattare per credere. E le foto scattate? Di vederle non se ne parla, non prima che il workshop sia concluso. Le foto vi serviranno nel post workshop quando tornerete alla vita di tutti i giorni e vorrete ritrovarvi.

Chico De Luigi: classe 1966 vive a Rimini con la moglie e due gatti neri, ritrattista fotografo di scena pubblica le sue immagini sui migliori magazine del mondo, anzi dell’universo. Non disdegna le foto di donne nude.

BraunEva

Pettina i tuoi capelli. Pettinali ancora ed ancora.

Guardati. Guardati ancora ed ancora.

Sorridi, BraunEva. Sorridi a tutti, ancora una volta.

V.B. tartaruga014@libero.it, E.G. gandini.elisa@yahoo.it

Concerto

Mi piace vedere la mia musica come un'eresia, vuol dire che sto scardinando alcune "forme" per crearne di nuove. Non necessariamente demolendo tutto ciò che c'era stato prima, ma magari cominciando a liberarsi da alcuni fardelli culturali. "IL NUOVISSIMO MONDO - Dramma in XXIII atti sulla sorte del mondo e sul declino del genere umano", è una sorta di mondo movie in musica, uno shockumentary sonoro.

Nicola Manzan collabora da molti anni con molti gruppi e solisti italiani sia dal vivo che in studio.

Concerto

Mescolare le carte, certo, ma carte di mazzi diversi, per un gioco nuovo che ancora non sai. Le regole sono scritte nel frattempo, tra una mano e l’atra. Quando alle macchine tocca fare i conti con le corde (anche vocali) e l’impatto di una rock band trova la propria ombra nel momento in cui la tradisce. La quadratura di un cerchio, o l’abbraccio di un quadrato.

“Nell’aspirazione di una strada comune che ci porti a ri-migrare, magari di stanza in stanza, di porta in porta, perduti in casa, viaggiatori dell’oikos, apolidi senza patria intrappolati in casa d’altri”

Con una storia più che decennale che li vede sui palchi più prestigiosi (tra qui quello dell’Heineken Jammin’ Festival e Tim Tour) i Blastema sono un dato di fatto inequivocabile nella scena musicale italiana. Sono in tour con il loro ultimo lavoro “Pensieri Illuminati”.

Dj e produttore elettronico Elicheinfunzione è stato allievo della Bottega di Musica e Comunicazione di Giovanni Lindo Ferretti. Cura il suono degli spettacoli per la compagnia Città di Ebla ed è direttore artistico del Diagonal Loft Club.

Concerto

Quarzo. Il materiale granitico di cui è fatta, per lo più, la palla dove siamo in giostra, intorno a questa stella, nei 30 Km al secondo che ci inchiodano al suolo. Qualche giro in un frattempo sfuggente, fino all’ultimo istante e poi via. In quell’unico presente che ci tocca in sorte, travestito da futuro. Lasciando tracce ed emettendo suono. Come in ogni altra età della pietra, oggi solo più rapida e precisa. Eterno e presente, su ogni qudrante, il quarzo è sottopelle. Elettronico e grezzo. Tecnologico e cubico. Impulso, onda, fluido: orologeria. Sorgente granitica di cristalleria liquida. La pietra che batte la nostra ora.

Bachi da Pietra: Insetti mutanti che incidono la roccia. La inghiottono ed espellono in un bozzo dal quale escono mutati in altro. Bruno Dorrella: colpi. Giovanni Succi: trame. Incidono, sputano, spaccano: lentamente ma sempre, dal 2005.

Quando la neve diventa latte

Installazione ambientale che prevede una mutazione della forma nel tempo. Opera che ha un inizio e non ha una fine, ma un itinerario non calcolabile se non in termini fisici. Il caso di un’arte che va a caso. E farà caldo, molto caldo.

Nel 2005 alcuni artisti si conoscono durante una mostra collettiva che li vede protagonisti ma ignoti l’un l’altro. Si conosceranno e da lì a poco nascerà il gruppo Mandra, ambito in cui i percorsi individuali si intersecano con quelli di gruppo.

qra
letteratura trasposta in ingredienti fotografati

Gli ingredienti possono acquisire un valore a volte straordinario, se messi in rapporto a circostanze particolari. Quando mi creai l’occasione di offrire loro una terza via, la circostanza era del tutto eccezionale. Sottraevo alla consuetudine del mercato un potere mai considerato, il potere narrativo degli ingredienti. Gli ingredienti non hanno orizzonti, vengono maltrattati o amati, crescono apprestati alla morte tra naturalezza e chimica indotta, sempre occlusi al loro volere. Protetti o devastati dall’egoismo ossessivo dell’uomo, crescono e smettono di crescere circondati da forzature, nella speranza della perfezione a cui affibbiare un prezzo. E il loro potere narrativo?

Ivan Fantini, cuoco, a diciotto anni era una giovane promessa della cucina italiana, a trentotto è un giovane cuoco promettente. Arrabbiato per tre buoni motivi: romagnolo, libertario-comunista e tifoso del toro. Nonostante tutto conduce con cura “Veglie in volo - osteria con cucina”, divide la sua vita tra norcini monchi, contadini sfortunati, casari isolati e artisti stanchi. “qra – trasposizione letteraria in ingredienti fotografati” è l’ultimo progetto in cui crede.

Valentina Bianchi vive e lavora tra Milano e la Romagna. Frequenta il corso di fotografia di scena all'Accademia della Scala di Milano e l'incontro con il teatro e la danza è decisivo nella scelta di fare la fotografa.

“Come l’uovo o la gallina?”

Aperitivi concepiti e realizzati nelle serate in programma da Davide e Flavia

UOVO: s.m. (pl. le uova) 1. (biol.) cellula germinativa o gamete femminile di forma per lo più rotondeggiante di dimensioni variabili a seconda della specie; ha origine nell’ovaio e da esso all’interno o all’esterno del corpo materno si forma l’embrione del futuro animale. 2. in partic. l’uovo della gallina usato dall’uomo come alimento: uovo sodo cotto con il guscio in acqua bollente; uovo alla coque cotto per circa 3 minuti in modo che solo il bianco si rapprenda; uovo all’occhio di bue, fritto con olio o burro; uovo sbattuto, frullato in modo che si gonfi; pasta all’uovo, fatta con farina...... (Dizionario d’italiano, Ed. Garzanti)

Davide Marconi e Flavia Cattani: appassionati di cibo nelle sue numerose forme e variazioni.

Le metamorfosi. Divenir se stessi.

Attraversare pensiero, senso e visioni contenute nel grande capolavoro di Ovidio, guidati dall'acume coinvolgente di Umberto Curi.

Umberto Curi è professore ordinario di Storia della Filosofia e Direttore del Centro Interdipartimentale per la Storia e la Filosofia delle Scienze dell'Università di Padova. Visiting Professor presso le Università di Boston e di California, ha tenuto conferenze e cicli di lezioni presso numerose università del mondo. E' stato direttore artistico del programma televisivo "Mondo 3" di Rai Educational e membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia. Grande divulgatore pur nella profondità di esplicazione del pensiero ha ottenuto prestigiosi incarichi internazionali.

fanny e alexander

Da O a Z

Presentazione del libro O/Z, Atlante di un viaggio teatrale. Fanny & Alexander in collaborazione con alcuni degli autori del libro, ci condurranno attraverso il loro Atlante fatto di 37 tavole immaginali, composizioni di fotografie, riproduzioni di figure tratte da libri, cataloghi d'arte o dal web, materiali visivi estrapolati da giornali o dalla vita quotidiana, disposte in modo tale che fungano da introduzione alle aree tematiche degli ultimi quattro anni di lavoro, ognuna affiancata da scritti commissionati a personalità della cultura e dell'arte.

Fanny & Alexander è una bottega d'arte fondata a Ravenna nel 1992 da Luigi De Angelis e Chiara Lagani.

elio grazioli

Racconto, mistero ed enigma nell'immagine fotografica

Le immagini fotografiche come varco di accesso ad un racconto di cui non conosciamo il pre e il post. Percorsi che permettono di attraversare una soglia, quella dell'inconscio. "Una fotografia è un segreto su un segreto, - osserva Diane Arbus - Quanto più ci dice, tanto meno tu sai".

Elio Grazioli: curatore e critico d'arte contemporanea tra i più acuti ed intraprendenti, cura mostre ed eventi (come Fotografia Europea) e scrive per cataloghi e riviste di settore. Insegna Storia dell'Arte moderna e contemporanea all'Università di Bergamo e all'Accademia di Belle Arti di Bergamo. Dirige con Marco Belpoliti la collana monografica Riga (Marcos y Marcos, Milano).

 

- Programma -

Luca+di+Filippo+-117

Venerdi' 10

dalle 20:00 Magazzini Interstock
Mandra :: Quando la neve diventa latte :: Installazione

21:00 Magazzini Interstock
Motus ::  IOVADOVIA (antigone) contest#3 :: Spettacolo

22:30 Magazzini Interstock
Citta' di Ebla :: La Metamorfosi :: Spettacolo

Luca+di+Filippo+-156

Sabato 11

16:00 - 18:00 Magazzini Interstock
Silvia Mei :: Al largo delle metamorfosi :: Workshop

18:30 Magazzini Interstock
Umberto Curi :: Le Metamorfosi. Divenir se stessi :: Incontro

dalle 20:00 Magazzini Interstock
Mandra :: Quando la neve diventa latte :: Installazione

20.30 Magazzini Interstock
Davide & Flavia :: Come l'uovo o la gallina? :: Aperitivo

21:00 Magazzini Interstock
Citta' di Ebla :: La Metamorfosi :: Spettacolo

22:30 Magazzini Interstock
Zapruder Filmmakersgroup :: (S)wing :: Concerto

Luca+di+Filippo+-112

Domenica 12

16:00 - 18:00 Magazzini Interstock
Silvia Mei :: Al largo delle metamorfosi :: Workshop

18:30 Magazzini Interstock
Fanny & Alexander :: Da O a Z :: Incontro

dalle 20:00 Magazzini Interstock
Mandra :: Quando la neve diventa latte :: Installazione

20.30 Magazzini Interstock
Davide & Flavia :: Come l'uovo o la gallina? :: Aperitivo

21:00 Magazzini Interstock
Pathosformel :: La prima periferia :: Spettacolo

22:30 Magazzini Interstock
Città di Ebla :: La metamorfosi :: Spettacolo

Luca+di+Filippo+-109

Mercoledì 15

21:30 Diagonal Loft Club
Elisa Gandini :: Ballet Domestique - Ascenseur pour iononaute :: Performance

22:30 Diagonal Loft Club
Bologna Violenta :: Concerto

Luca+di+Filippo+-127

Sabato 18

dalle 21:00 Fabbrica delle Candele
Ivan Fantini & Valentina Bianchi :: qra letteratura trasposta in ingredienti fotografati :: Mostra fotografica, Installazione gastronomica, Incontro

dalle 21:00 Fabbrica delle Candele
Luca di Filippo :: H2O+HUmAns :: Installazione fotografica

22:30 Fabbrica delle Candele
Blastema vs. Elicheinfunzione :: Concerto

Luca+di+Filippo+-130

Domenica 19

16:00 - 18:00 Magazzini Interstock
Silvia Mei :: Al largo delle metamorfosi :: Workshop

 

dalle 20:00 Magazzini Interstock
Mandra :: Quando la neve diventa latte :: Installazione

20.30 Magazzini Interstock
Davide & Flavia :: Come l'uovo o la gallina? :: Aperitivo

21:00 Magazzini Interstock
I.Feraud :: Variazioni sull'Angolo Diedro :: Performance - Poesia e musica

22:30 Magazzini Interstock
Sineglossa :: Pleura :: Spettacolo

Luca+di+Filippo+-129

Venerdi' 24

20:30 Teatro Diego Fabbri
gruppo nanou :: Motel . Prima & Seconda Stanza :: Spettacolo

 

22:15 Foyer Teatro Diego Fabbri
Elio Grazioli :: Racconto, mistero ed enigma nell'immagine fotografica :: Incontro

Luca+di+Filippo+-148

Sabato 25

14:00 - 19:00 Magazzini Interstock
Chico De Luigi :: No Panic :: Workshop fotografico

16:00 - 18:00 Magazzini Interstock
Silvia Mei :: Al largo delle metamorfosi :: Workshop

21:00 Magazzini Interstock
Valentina Bravetti & Elisa Gandini :: BraunEva :: Performance

21:30 Magazzini Interstock
thaumatos :: Hurry Up! :: Performance

22:30 Magazzini Interstock
Bachi da Pietra :: Concerto

Luca+di+Filippo+-143

Domenica 26

14:00 - 19:00 Magazzini Interstock
Chico De Luigi :: No Panic :: Workshop fotografico

16:00 - 18:00 Villa Masini
Silvia Mei :: Al largo delle metamorfosi :: Workshop

17:00 - 18:30 - 22:30 Villa Masini
thaumatos :: Narcisus :: Spettacolo

20:00 Villa Masini
thaumatos :: Ho avvertito soltanto il colpo non il dolore :: Incontro

 

- WORKSHOP -

NO PANIC
Laboratorio fotografico condotto da Chico De Luigi

Nelle ultime due giornate di Ipercorpo 2010 sarà possibile fare un'esperienza emotiva e creativa in rapporto con la fotografia.
Chico De Luigi,con personalissimo stile pedagogico, guiderà un workshop, o meglio, un'esperienza valida sia per fotografi professionisti che per neofiti rapiti dall'uso della macchina fotografica.

Sabato 25 e domenica 26 settembre dalle 14 alle 19
Magazzini Interstock, Via Firenze 244/a, Rovere direzione Terra del Sole (FC)

 

AL LARGO DELLE METAMORFOSI
Laboratorio per spettatori e studiosi condotto da Silvia Mei

Nei pomeriggi del Festival Ipercorpo Silvia Mei condurrà una serie di cinque incontri che hanno lo scopo di fornire chiavi di lettura dello spettacolo contemporaneo, in particolare centrati sugli artisti del festival. Una occasione di confronto con pubblico interessato, studiosi, addetti ai lavori per approfondire e moltiplicare i livelli di fruizione. Un ponte spesso invocato per unire le distanti rive che a volte separano pubblico e artisti.

11, 12, 19, 25, 26 settembre dalle 16 alle 18
Magazzini Interstock, Via Firenze 244/a, Rovere direzione Terra del Sole (FC)

 

- Crediti & Staff -

Direzione generale e progettazione artistica:
Claudio Angelini, Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri

Direzione organizzativa e collaboratori:
Valentina Bravetti, Elisa Gandini
Con l’aiuto di: Elisa Nicosanti, Claudio Tozzola, Giulia Bulzoni, Michela Corradossi

Direzione tecnica e collaboratori:
Luca Giovagnoli con Matteo Passamonti

Coordinamento rete Ipercorpo/Itinerario Stabile/malaFesta:
Eugenio Tontini

Supporto tecnico:
Roberto Collinelli per Codex Audio
Lombardi Amplificazioni

Ufficio Stampa:
iagostudio - Mara Serina ed Emanuela Dallagiovanna

Fotografo ufficiale Evento Ipercorpo:
Gianluca "Naphtalina" Camporesi

Fotografie, progetto grafico e sito web:
Luca di Filippo

Un progetto di Città di Ebla
in rete con Itinerario Stabile e malaFesta

In collaborazione con:
Diagonal Loft Club, Festival L’occidente nel labirinto, Teatri di Vetro 4

Con il contributo e il sostegno di:
Regione Emilia Romagna
Provincia di Forlì-Cesena
Comune di Forlì
Teatro Diego Fabbri
Fabbrica delle Candele
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Con il patrocinio di:
Assessorato alla cultura del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena
Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena

Main sponsor:
Poderi dal Nespoli
ATR agenzia per la mobilità
Conad Ravaldino
Luca di Filippo

Partner Ipercorpo 2010:
Romagna Iniziative
Colorpoint